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Catania

«Catania riavrà presto una passeggiata a mare mozzafiato e lunga 2 km»

Di Tony Zermo

CATANIA - «Catania riavrà presto una passeggiata a mare di straordinaria bellezza lunga due chilometri - annuncia il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, Andrea Annunziata - perché rifaremo finalmente la mantellata del molo foraneo distrutto dalle mareggiate. Con il vantaggio turistico che il porto di Catania si trova in prossimità del centro storico di piazza Duomo».

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In sostanza, si comincia a dare corpo a un vecchio progetto dell’allora commissario straordinario al Porto, Cosimo Indaco, secondo cui il prolungamento del molo - che sarà sopraelevato di mezzo metro e protetto da una barriera antimareggiate - dovrebbe congiungersi con il Passiatore e da lì collegarsi con la stazione ferroviaria. Un progetto avveniristico su cui si sta impegnando il presidente Annunziata. I soldi per rifare la mantellata saranno dell’Autorità portuale di sistema con un cofinanziamento del Comune.

Come “La Sicilia” ha riportato nei giorni scorsi, c’è il problema dello smaltimento dei rifiuti che si sono accumulati in questi mesi all’interno del porto, anche in seguito a una circolare ministeriale voluta dall’Unione europea in base alla quale il servizio rifiuti non deve essere fatto dall’Autorità portuale, bensì dal Comune.

«Anche questo problema si sta risolvendo con buon senso - dice Annunziata - perché lo smaltimento rifiuti sarà eseguito dal Comune a cui noi pagheremo il servizio. Da parte sua il Comune ha deciso di indire una gara d’appalto entro dicembre».

Per il resto, sembra che i due porti amministrati dall’autorità di sistema del mare di Sicilia orientale, cioè quelli di Catania e di Augusta, siano in buona salute «nel senso - dice Annunziata - che nonostante il virus abbia impattato negativamente su tutti gli altri porti, Augusta ha continuato a lavorare, soprattutto con il petrolio, e Catania con il suo trasporto merci via mare. Siamo in attivo con un avanzo di 300 milioni di euro che saranno tutti investiti per potenziare le attrezzature. Stiamo lavorando affinché i nostri porti diventino sempre più attrattivi, soprattutto adesso che con le Zes, le zone economiche speciali a burocrazia zero e fiscalità di vantaggio, ci sono occasioni di nuovi insediamenti in porti e retroporti. La cantieristica di Augusta è in fase avanzata e questo consentirà di attrarre parte delle navi che dal Canale di Suez entrano nel Mediterraneo».

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