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Agguato a Librino, arresti confermati soltanto per 2 dei 5 fermati

Catania

Agguato a Librino, arresti confermati soltanto per 2 dei 5 fermati

Di Redazione

Catania - L’accusa regge solo per due dei cinque fermati per la sparatoria dell’8 agosto scorso in viale Grimaldi, a Librino, a Catania, che provocò due morti e quattro feriti. Il gip ha convalidato l’arresto ed emesso ordinanza di custodia cautelare per omicidio, tentato omicidio e detenzione illegale di armi clandestine per Carmelo Di Stefano, ritenuto il capo dei Cursoti milanesi, a cui il clan Cappello stava impartendo una violenta lezione dopo il furioso scontro a colpi di casco del giorno prima tra due gruppi criminali contrapposti.

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Di Stefano è rimasto in carcere insieme a Martino Carmelo Sanfilippo, ritenuto dalla procura uno dei sicari. Sono stati invece scarcerati A.S., il quale ha provato che al momento dell’agguato non era nel quartiere di Librino, Roberto Campisi e Santo Tricomi. Per questi due, pur essendoci elementi indiziari, il gip non ha ravvisato motivazione valide per mantenere la custodia cautelare. Dalle dichiarazioni rese da altri indagati si è appreso che in via Armano Diaz, il giorno precedente la sparatoria, vi era stato un litigio a cui aveva preso parte pure Di Stefano.

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