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Calatabiano, il prefetto ordina una ispezione antimafia al Comune

Catania

Calatabiano, il prefetto ordina una ispezione antimafia al Comune

Di Mario Previtera

Nuovo terremoto giudiziario a Calatabiano con epicentro nel municipio del piccolo centro etneo. Oggi pomeriggio il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, su delega del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Calatabiano «al fine di compiere accertamenti e approfondimenti per verificare l’eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso».

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L’attività ispettiva della Commissione di indagine, insediatasi oggi, sarà supportata nell’espletamento dell’incarico da personale delle Forze di Polizia e dovrà essere perfezionata entro tre mesi dall’insediamento, periodo prorogabile di ulteriori tre qualora necessario. La notizia dell’ispezione al Comune era già nell’aria. Da lungo tempo a Calatabiano si registra un clima di veleni. Il sindaco di Calatabiano Giuseppe Intelisano ha preferito la linea del silenzio, astenendosi da ogni commento. Lo stesso hanno fatto anche i consiglieri di maggioranza e opposizione. Nel paese, come dicevamo, si torna a respirare un clima molto pesante che riporta alla mente quanto accadde nel 2000, poco tempo dopo un’altra ispezione prefettizia. Il sindaco di Calatabiano, Giuseppe Intelisano e un consigliere provinciale furono arrestati dai carabinieri della compagnia di Giarre nell’operazione “Vurpitta”. L'accusa fu di voto di scambio. Il Consiglio comunale venne poi sciolto per infiltrazioni mafiose. Il sindaco venne poi assolto per non avere commesso il fatto e denunciato per associazione a delinquere di stampo mafioso (archiviata).

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