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Catania

Biancavilla sconvolta per la morte di Vito, per tutti un bravo ragazzo

Di Sandra Mazzaglia

Biancavilla (Catania) - Un breve tragitto in scooter con in testa il casco per andare a scuola una mattina come tante, che purtroppo finisce in tragedia e lascia spazio solo al vuoto e alla disperazione, gettando nello sconforto e nel dolore una famiglia e sconvolgendo l’intera comunità di Biancavilla e i compagni di scuola di Adrano. E il giorno dopo la scomparsa di Vito Lanzafame, il 17enne rimasto vittima, ieri mattina, di un tragico incidente, il silenzio è quasi assordante, l’aria piena di commozione. Ancora pochi chilometri e Vito - che domani avrebbe spento le sue 18 candeline -, sarebbe arrivato all’Istituto “Branchina” di Adrano. Ma uno schianto crudele non gli ha lasciato scampo. Lo scooter sul quale viaggiava con il cugino, è andato a sbattere con violenza contro un palo della segnaletica stradale in viale dei Fiori. Per fortuna il cugino, che si trova ricoverato al centro di Traumatologia del Cannizzaro di Catania per aver riportato un severo politrauma, non è in pericolo di vita.

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Tutti da ricostruire, gli ultimi momenti di esistenza di Vito. Secondo il tragitto e il racconto di alcuni testimoni, richiamati in strada dal tonfo sordo dell’urto, si presume che stesse percorrendo intorno alle 7,45 il viale della tragedia. Il vero orrore segnato da una scia di sangue. Lo sfortunato 17enne è morto sul colpo. Gli uomini della Polizia municipale e i carabinieri della stazione di Biancavilla e del Nucleo radio mobile di Paternò, hanno cercato di ricostruire con l’aiuto delle telecamere l’esatta dinamica. Non si esclude il coinvolgimento di un veicolo da lavoro. Al momento gli inquirenti lasciano aperta ogni pista. Intanto, risulta iscritto nel registro degli indagati, - secondo quando trapelato ieri - l’autista di un mezzo della nettezza urbana, quale atto dovuto previsto dalle indagini. Sotto sequestro, oltre lo scooter anche un autocompattatore. Intanto, dal momento della triste notizia il paese si è stretto intorno alla famiglia. Tanti messaggi corrono anche lungo la rete. Il popolo di internet lascia sulle pagine social un ultimo pensiero d’affetto, un saluto, un ricordo. Tanta l’incredulità e la commozione negli occhi di quanti lo conoscevano come un giovane, impegnato in parrocchia e nelle attività dell’oratorio Don Pino Puglisi. «Una giornata di dolore per noi dell’oratorio – sottolinea, il responsabile, Giuseppe Sant’Elena -, in cui si spezza la vita di un giovane, che ha lavorato tanto in parrocchia per l’organizzazione del Grest insieme alla sua mamma. Era pieno di vita, sempre con il sorriso stampato in faccia e con un senso del fare e della collaborazione straordinari. Sempre pronto a tendere la mano soprattutto ai più piccoli. Solo la fede ci può aiutare e confortare in un momento così difficile». Cordoglio anche dal primo cittadino, Antonio Bonanno a nome dell’Amministrazione e della città: «La notizia così tragica di una giovane vita stroncata riempie di tristezza la nostra comunità. Il nostro abbraccio discreto e la nostra vicinanza alla famiglia siano da conforto».

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