Notizie locali
Pubblicità

Catania

Polizia, Vito Calvino nuovo questore di Catania al posto di Della Cioppa

Di Redazione

CATANIA - Vito Calvino è il nuovo nuovo Questore di Catania. Prende il posto di Mario Della Cioppa che va a ricoprire il prestigioso incarico da dirigente alla Questura di Roma. Calvino, 59 anni, originario di Palermo è stato fino a ieri Questore di Messina e in passato capo del secondo reparto della Dia, la Direzione investigativa antimafia e capo della Squadra Mobile di Palermo. Domani si insedierà alla Questura di Catania. Con un messaggio alla città, l’uscente Mario Della Cioppa ha 'raccontatò la sua attività svolta in città e ringraziato le istituzioni, il Procuratore Carmelo Zuccaro, i magistrati e le altre forze dell’ordine - carabinieri e guardia di finanza - per la collaborazione. "Nei prossimi giorni - dice Della Cioppa - lascerò la sede di Catania per assumere l’incarico di Questore di Roma. A seguito della pandemia che non mi permette di poterlo fare attraverso la consueta conferenza stampa, affido ad una lettera i miei saluti alla cittadinanza di Catania e della sua provincia ed a tutti i rappresentanti delle Istituzioni e dei vari organismi con cui ho avuto l’onore di relazionarmi per consentire al mio ufficio di assicurare al territorio la migliore e più efficace azione che potesse elevare il livello di sicurezza e consentire al cittadino di averne una migliore percezione".

Pubblicità

"Quella della massima sicurezza - ha aggiunto Della Cioppa - e della sua percezione è stato uno degli obiettivi principali che il sottoscritto ha inteso perseguire attraverso ogni strumento che la Legge gli ha messo a disposizione, fornendo precise indicazioni operative alla Polizia di Stato di Catania e alla Questura tutta ma anche, nella sua veste di Autorità Provinciale di pubblica sicurezza di questa provincia, nel coordinare al meglio l’azione interforze quando è stato necessario attuare un’azione congiunta e sinergica in tema di controllo del territorio per elevare al massimo la sicurezza e la prevenzione dei reati. In questo contesto operativo, come Polizia di Stato, abbiamo ritenuto di intensificare anche il contrasto alle organizzazioni mafiose aggredendo sia le piazze di spaccio che sono espressione di quella che rappresenta una delle loro principali attività, soprattutto in tempi di pandemia, ossia il traffico e lo spaccio di stupefacenti, utilizzando pregiudicati e disperati privi di qualsiasi onore, inebriati solo ed esclusivamente dal loro credo delinquenziale che non potrà che condurli a pagare le loro colpe con la giustizia. Contemporaneamente abbiamo rilanciato al massimo il ricorso alle misure patrimoniali tendenti a privare i mafiosi di ciò che illecitamente hanno ricavato dalle loro illecite attività, direttamente o indirettamente". 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: