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Referendum, autorità al voto

Dal capo dello Stato, al governatore di Sicilia al primo cittadino di Catania. Tutti ai seggi per esprimere la propria opinione sul quesito referendario

Referendum, autorità al voto

Chi si è recato alle urne nella prima parte della mattinata, chi un po' più tardi. Ma ai seggi per il voto referendario, le principali cariche dello Stato e dei governi nazionale, regionale e locale, si sono puntualmente presentate. A cominciare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che per votare ha dovuto lasciare Roma e tornare a Palermo, sua città natale. Il capo dello Stato ha votato al seggio 535 della scuola media «Piazzi», a poca distanza dalla centrale via Libertà dove si trova la sua residenza. Mattarella rientrerà a Roma stasera e seguirà lo spoglio dal Quirinale.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha invece votato questa mattina, a Catania, nel seggio della scuola Carducci in via Suor Maria Mazzarello. Entrando nel plesso scolastico si è cordialmente intrattenuto con gli agenti di guardia, con i dipendenti comunali, con gli scrutatori e con diversi concittadini.

Anche il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, per votare al Referendum, è tornato nella sua città: ha votato nella sezione n.29 del quartiere Scavone a Gela, dove risiede. «Il governo regionale in questo referendum è stato molto corretto», ha commentato all’uscita dal seggio, «ognuno di noi ha fatto la campagna elettorale per il proprio schieramento, del Si o del No mantenendo un alto profilo di pluralismo e di democrazia. Non è l'Apocalypse Now, e non è il Day After». «A partire da domani - ha aggiunto - cominciamo a discutere dei veri problemi della Sicilia e proviamo a far partire i cantieri del Patto per il Sud. C'è bisogno di creare posti di lavoro per i disoccupati, per i giovani. Dare risposte alle imprese in una fase in cui il Pil sta crescendo, cresce l’occupazione e la Sicilia ha cambiato marcia». Crocetta ha infine escluso una sua eventuale presenza nel nuovo Senato: «Se passa il Si, non sono interessato al Senato perché quando si governa una regione come la Sicilia non è che si abbia molto tempo per svolgere un altro incarico. Vedremo se nominare qualche altro componente della giunta di governo a quel ruolo. Ne discuteremo».

L’affluenza al voto alle ore 12 si attestava intorno al 20%. Secondo i dati del Viminale riferiti a 5.511 comuni su 7.998 i votanti, fino a quell'ora, si sono attestati al 19,85%. La percentuale si riferisce ai soli votanti in Italia.

Il dato, sempre nazionale, rilevato alle 19 è stato del 57.24%.  La chiusura delle urne è prevista alle ore 23.

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