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Catania

Gip di Caltagirone su delitto Palagonia: «Condotta violenta e disumana crudelta»

«L'indagato possiede una propensione a commettere reati gravi»

Di Redazione

Mamadou Kamara ha tenuto una «condotta violenta, connotata da una disumana crudeltà» avendo «infierito contro vittime in età avanzate, e quindi più indifese». Lo afferma il Gip di Caltagirone nel provvedimento di fermo del 18enne ivoriano sottolineando la «personalità dell'indagato tendente a efferati crimini» che emerge dalla «grande freddezza» dopo l'omicidio e dal «distacco dai fatti» e «dall'atteggiamento primordiale di avere indossato i vestiti e le scarpe di un uomo appena ucciso».

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Il Gip Maria Ivana Cardillo nell'ordinanza di arresto dell'ivoriano Mamadou Kamara ha poi affermato che gli elementi raccolti dalla polizia di Stato a sostegno dell'accusa sostenuta dalla Procura di Caltagirone «rendono pressoché certa la collocazione dell'indagato nella scena del crimine». «L'indagato - prosegue il Gip - possiede una spiccata propensione a commettere reati gravi». Secondo il giudice avrebbe avuto dei complici perché, scrive il Gip, è «impossibile per un unico giovane di corporatura media “gestire” contemporaneamente le diverse azioni criminose compiute con una barbarie inaudita nei confronti» dei coniugi di Palagonia.

Tra gli elementi di accusa anche un pezzo di una collanina che Kamara aveva nel borsone e una polo blu con riporto rosso nel colletto trovata in casa delle vittime. Il 18enne continua a proclamarsi innocente e a difendersi sostenendo di avere trovato il borsone e che i vestiti che indossava, taglia 56, fossero i suoi. Comprese le scarpe da lavoro, come le ha chiamate, ma che erano delle ciabatte di Vincenzo Solano, riconosciute dalle figlie dalla vittima.

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