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Giornata dell'alimentazione La Sicilia al 2° posto per "affamati"

Di Redazione

Nel 2018 in Sicilia oltre 378mila persone sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare. Di questi circa 64mila si trovano nella fascia d’età tra 0 e 15 anni. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti dei dati 2018 sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead (Fondo di aiuti europei agli indigenti) attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

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La maglia nera di questa classifica appartiene purtroppo alla Campania con 553.949 assistiti dei quali 69.940 bambini e ragazzi fino ai 15 anni.


«Si tratta di un numero allarmante perché l’Isola è al secondo posto dopo la Campania e mostra un altissimo livello di povertà che va sottolineato proprio nella Giornata dell’Alimentazione indetta dalla Fao – commenta Coldiretti Sicilia».
Così come nel resto del Paese la maggior parte di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che prediligono questo al consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.


Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa”, la possibilità di fare una donazione libera presso i banchi dei mercato di Campagna Amica per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

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