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Gambero Rosso, "tre forchette" per due ristoranti siciliani

Di Redazione

Sono due i ristoranti siciliani ad avere conquistato le «tre forchette», il massimo riconoscimento attribuito dalla guida ai ristoranti d’Italia 2021 del Gambero Rosso. I premiati nell’isola sono il ristorante La Madia di Licata (Ag) e il Duomo di Ragusa. Bene anche per il Tischi Toschi di Taormina (Me) che ottiene i «tre gamberi». La guida del Gambero Rosso è giunta alla 31esima edizione, e ha recensito quest’anno 2650 locali in Italia.

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E’ un siciliano, secondo la guida, il miglior pastry chef, Fabrizio Fiorani del ristorante Il Duomo di Ragusa. Tra i locali che hanno maggiori potenzialità di raggiungere il vertice, premiati con le «due forchette rosse», compare il ristorante Signum a Salina (Me), che vede in cucina la chef Martina Caruso.

Il ristorante della Foresteria Planeta ha conquistato le seconda forchetta “per il pregevole lavoro dello chef Angelo Pumilia – dice la guida – modulato su due proposte principali, per pranzo i piatti di casa Planeta, leggeri o della tradizione siciliana, per cena con un’offerta creativa.

Le altre due forchette sono: in provincia di Palermo cinque ristoranti, tre in città con l'”Osteria dei Vespri” dei fratelli Andrea e Alberto Rizzo; il “Bye Bye Blues” della chef Patrizia Di Benedetto; il “Gagini Social Restaurant“ di Franco Virga e due in provincia con “I Pupi” dello chef Tony Lo Coco a Bagheria e “Cortile Pepe” di Toti Fiduccia a Cefalù.

Tre sono in provincia di Ragusa e tutti e tre a Modica con “Accursio Ristorante” dello chef Accursio Craparo; “Fattoria delle Torri” dello chef Peppe Barone e “La Locanda del Colonnello” dello chef Davide Minerva. Un ristorante presente in provincia di Siracusa con “Il Crocifisso” dello chef Marco Baglieri a Noto. Un solo ristorante presente anche in provincia di Caltanissetta con “Il Palmento di Feudi” a Niscemi di proprietà del gruppo vitivinicolo dell’editore Paolo Panerai.

Tre in provincia di Agrigento, oltre a “La Foresteria Planeta Estate” della famiglia Planeta a Menfi, “Terrazza degli Dei” di proprietà della famiglia D’Alessandro in città e “L’Oste e il Sacrestano” dello chef Giuseppe Bonsignore a Licata.

Cinque sono invece i ristoranti presenti in provincia di Messina, due in città con “Marina del Nettuno” della Comet, società dell’imprenditore Ivo Blandina e “I Ruggeri” di Alvise e Franco Ruggeri e tre in provincia con “Da Nino” di Giovanni Ardizzone a Letojanni; “Balice” dello chef Giacomo Caravello a Milazzo e “Hycesia” dello chef Gaetano Nanì a Panarea. Tre infine sono i ristoranti presenti in provincia di Catania, uno in città con “Sapio” dello chef Alessandro Ingiulla e due in provincia con “Coria” degli chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti  a Caltagirone e “Shalai Resort” di proprietà della famiglia Pennisi a Linguaglossa.

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