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Le telecamere di "Presa diretta" nei tribunali
di Catania e Palermo

Nel programma su Raitre condotto da Riccardo Iacona, "Palazzi di ingiustizia”, un'inchiesta sulla macchina della giustizia che rischia il collasso

Le telecamere di "Presa diretta" nei tribunali di Catania e Palermo

Lunedì 14 gennaio alle 21.15 a "Presa diretta", il programma su Raitre condotto da Riccardo Iacona, "Palazzi di ingiustizia”, un'inchiesta sulla macchina della giustizia che rischia il collasso: l’emergenza dei tribunali italiani, il mondo dei giudici, le correnti nella magistratura, le pressioni della politica, le storie di errori giudiziari e di malagiustizia. Le telecamere di "Presa diretta" sono entrate nei tribunali italiani - a Venezia, Palermo, Latina, Catania, Tempio Pausania, Avellino, Napoli - ovunque l’esercizio della giustizia è un autentico calvario. Mancano i giudici, manca il personale amministrativo, mancano gli uscieri, qualche volta mancano anche i bagni. E poi edifici pericolanti, crepe sui muri, aule bollenti d’estate e fradice di pioggia in inverno, topi negli edifici. E ancora, fascicoli pendenti, condanne definitive che non si riesce a far eseguire, indagini che non partono, richieste di arresto inevase. Ed a rispondere a tutto campo sulle tematiche aperte dalla puntata, sarà il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

L’ospite in studio, in apertura della seconda puntata è il ministro della Salute, Giulia Grillo. Risponderà alle critiche del presidente dimissionario dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, alle polemiche degli ultimi giorni circa le informazioni raccolte sulle simpatie politiche degli scienziati e soprattutto sulle emergenze della sanità pubblica e i nuovi progetti in campo.

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commenti 1
  • pulsar

    14 Gennaio 2019 - 12:12

    .........Mancano i giudici, manca il personale amministrativo, mancano gli uscieri, qualche volta mancano anche i bagni. E poi edifici pericolanti, crepe sui muri, aule bollenti d’estate e fradice di pioggia in inverno, topi negli edifici............. I NOSTRI POLITICI IN PASSATO, PUR AVENDO IN ITALIA MILIONI DI DISOCCUPATI, SI SONO SEMPRE PREOCCUPATI DI RISPARMIARE PER FAVORIRE GLI AMICI EVASORI. INOLTRE C'ERANO GLI ALTRI AMICI CHE TAMPONAVA LA SITUAZIONE CON LA "GIUSTIZIA IMMEDIATA", ANCHE SE TALVOLTA UN PO' TROPPO ESPLOSIVA. DI QUEST'ULTIMI HA POI APPREZZATO TANTO IL LORO LAVORO, CONSIDERATO CHE IL GIUDIZIO UNIVERSALE TARDERA' ANCORA PER QUALCHE MILIONE DI ANNI, CHE CON ESSI HA ADDIRITTURA INTRAPRESO UNA "TRATTATIVA".

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