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Denuncia per vilipendio, De Luca a Lamorgese: «Ci vediamo in tribunale»

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Denuncia per vilipendio, De Luca a Lamorgese: «Ci vediamo in tribunale»

Di Redazione

CATANIA - «Signor ministro io la denuncia me la prendo perché mi darà modo di difendermi nelle sedi opportune», «lei faccia il suo mestiere, che io faccio il mio». Così il sindaco di Messina, Cateno De Luca, in un video su Fb sulla denuncia per vilipendio del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

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«Le prove ci sono - aggiunge - perché il 23 marzo sullo Stretto le forze dell’ordine hanno denunciato 10 persone su tre auto non in regola dopo che erano stati fatti i presunti controlli a Villa San Giovanni prima dell’imbarco. Se è un avvertimento per il sottoscritto - sostiene - guardi ne prendo atto, ma vado avanti. Non mi fermo, perché non è pensabile che chi sta sopra le nostre teste possa continuare a dileggiare i Comuni, i sindaci e la popolazione. Nel comunicato stampa che lei ha fatto il 23 marzo sera ha dichiarato il falso, e mi assumo la responsabilità anche di questo, dicendo che nello Stretto di Messina era tutto a posto, con 10 denunce e la fila di auto dalla mattina a Villa San Giovanni...».

«Il ministro secondo me ha preso preso una posizione sbagliata sarei stato anche disponibile a chiedere scusa perchè si deve comprendere che ci sono fasi quando le istituzioni spesso non ti difendono e addirittura ti accusano di essere un mistificatore mentre tu cerchi solo di difendere i cittadini, che non è facile accettare alcune situazioni», ha affermato De Luca. 
«Io l’ho fatto come grido di dolore - spiega il sindaco -, mi scuso per la forma, ma quello che si deve capire però è capire se ho ragione o meno. Signor ministro noi siamo in trincea, in questo momento l’interesse nostro è difendere la vita delle persone. Se vuole fare denunce lo faccia ma eviti la pressione mediatica. I miei strafalcioni spesso sono evidenti, faccio anche delle cadute di stile ma ci metto sempre il cuore e l'anima per difendere i cittadini».

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