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Palestre, stagione addio, nessuna direttiva

Covid-19

Palestre, stagione addio, nessuna direttiva

Di Damiano Scala

CATANIA - Sospesi in una specie di limbo senza alcuna certezza e con moltissimi interrogativi sul futuro. Se per molti lavoratori la Fase 2 comincerà il 4 maggio, per il mondo delle palestre e dei centri fitness è ancora buio pesto. Niente luce in fondo al tunnel-quindi- nemmeno per il prossimo 8 giugno: data ipotizzata, in un primo momento, per la loro riapertura.

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«Per ora si fanno tantissime supposizioni ma non c’è ancora nulla di concreto - dice Natale Aiello, amministratore e trainer di una palestra di Catania - onestamente non sappiamo ancora cosa fare. Riaprire a giugno o a settembre cambia poco: l’unica certezza è che un’attività come la nostra non può riaprire a regime ridotto o con ingressi scaglionati. Le palestre ed i centri fitness vivono di aggregazione e non si può lavorare in modo graduale visto che verrebbero meno le attività di gruppo».

Per effetto del decreto gli allenamenti si possono fare solo all’aria aperta osservando sempre la distanza di sicurezza tra gli individui. «Qualcuno parla addirittura di ingressi con prenotazione per le palestre e naturalmente non si potranno utilizzare gli spogliatoi per ovvie ragioni- prosegue Aiello-. Alla fine di ogni allenamento sarà poi fondamentale sanificare l’intera area».

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