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Fase 2, la Sicilia riapre con nuove regoleMusumeci ha firmato l'ordinanza

Covid-19

Fase 2, la Sicilia riapre con nuove regole Musumeci ha firmato l'ordinanza

Di Mario Barresi

Palermo - All'ordinanza, che prevede le nuove norme per la riapertura in Sicilia di molte attività, mancava soltanto la firma. E la firma del governatore Nello Musumeci è arrivata questa sera. L'ordinanza recepisce il decreto del presidente del Consiglio e regolamenta, tra l’altro, le attività economiche e produttive, il trasporto pubblico e la prevenzione sanitaria. Ma nell’Isola ci saranno alcune restrizioni ulteriori: ad esempio tutti, eccetto i minori sotto i sei anni, dovranno indossare la mascherine sia all’aperto sia nei luoghi pubblici al chiuso. Rimane l’obbligo di quarantena e di registrazione per chi arriva da fuori regione. 

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LEGGI L'ORDINANZA

Bar e ristoranti

Da domani, come annunciato, riaprono anche in Sicilia «le attività di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari». In tutti questi locali pubblici  «potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura di 37,5 °C» e sarà previsto «un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti», mentre «laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro)». Divieto tassativo di buffet, obbligo di mascherina fissa per il personale, ma anche i clienti dovranno indossarla «tutte le volte che non si è seduti al tavolo».

L’ordinanza di Musumeci prevede  il via libera, dal 3 giugno, per le attività di catering, autorizzate ai lavori propedeutici all’apertura, compreso l’incontro con i clienti sempre nel rispetto del distanziamento.

 

Parrucchieri ed estetisti

E domani, nonostante sia un lunedì solitamente di chiusura, è il grande giorno anche per parrucchieri e centri estetici, autorizzati anche a domicilio. Consentita  «la permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento», sempre con l’obbligo di «assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti».

E ancora: «L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina Ffp2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione). E in particolare per i servizi di estetica, «nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina Ffp2 senza valvola». È nvece inibito, «dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio».

 

Negozi e uffici

Ripartono da domani tutte le attività di vendita al dettaglio, compresi i centri commerciali, ma anche le attività artigianali, le scuole guida e le agenzie di viaggio.

Nei locali  bisognerà «prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti» e per quelli di abbigliamento in particolare «dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce» e «i clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti». Per i mercati e le fiere all’esterno prescritto l’«utilizzo di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, ove non sia possibile assicurata il distanziamento interpersonale di almeno un metro», e obbligo di mettere a disposizione guanti monouso per le bancarelle di abbigliamento. Sui mercatini  i sindaci potranno adottare misure restrittive, fino alla sospensione.

La domenica i centri commerciali e i supermercati resteranno chiusi.

Negli uffici aperti al pubblico «ad alto afflusso di clienti», oltre alla  distanza di un metro,  l’attività di sportello «può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione».

 

Lidi balneari e hotel

È la vittoria più significativa del fronte dei governatori, che strappa misure meno restrittive di quelle ipotizzate dal governo. Lo spazio per ogni singolo ombrellone scende a 10 metri quadri «indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia», anziché i 20 chiesti da Roma. E inoltre «tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri». Fra i clienti «assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione». Nei prossimi giorni il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione. 

E poi gli alberghi. Mai formalmente chiusi ma ora obbligati al  «rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni», favorendo «la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita». Negli spazi comuni «gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro».

Dal 25 maggio potranno riaprire musei e parchi archeologici, palestre e piscine.

 

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