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Covid-19

Sicilia ultima per tamponi effettuati La media è la metà rispetto al resto d'Italia

Di Antonio Fiasconaro

Palermo. I casi di importazione preoccupano, eccome. Nelle ultime 48 ore sono stati oltre 400 i siciliani che sono rientrati dalle vacanze a Malta, Grecia, Spagna e Croazia e che si sono iscritti portale siciliacoronavirus.it.

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Il gruppo più nutrito è quello che ha soggiornato nell’isola dei cavalieri,, seguito, nell'ordine, da Spagna e Grecia. Pochi quelli che sono tornati in queste ore dalla Croazia.

Come da ordinanza disposta dal presidente della Regione Nello Musimeci, a tutti verrà effettuato il tampone a casa. Tutti i siciliani che rientrato dai quattro Paesi hanno l'obbligo di registrarsi sul portale.

Intanto negli aeroporti “Falcone Borsellino” di Palermo e “Vincenzo Bellini” di Catania da ieri sono iniziate le procedure per effettuare i tamponi a tutti quei passeggeri provenienti da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Secondo quanto previsto nell’ordinanza del ministro della Salute, i turisti potranno essere sottoposti al test entro le 48 dall’arrivo e proseguire la vacanza appena accertata la negatività al Coronavirus attraverso l’esame del tampone. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’Isola.

Va ribadito che i non residenti o non domiciliati in Sicilia, come previsto dalle ultime disposizioni del governatore Nello Musumeci, dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura.

I siciliani residenti nell’Isola, provenienti dai Paesi coinvolti nella misura di contenimento dal contagio, possono invece raggiungere direttamente le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto, ma osservando le disposizioni dedicate.

Da sottolineare in queste ore uno studio statistico elaborato nella settimana dal 10 al 16 agosto scorso in Sicilia.

Sensibile risalita del numero di nuovi positivi in Sicilia, più che in altre regioni, nella scorsa settimana.

I dati elaborati dall’ufficio Statistica del Comune di Palermo fotografano un quadro relativo al Coronavirus che suggerisce grande cautela e attenzione.

Infatti nella settimana dal lunedì 10 a a domenica 16 agosto, in Sicilia si sono registrati 6,30 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti, quarto valore più elevato dopo Liguria (11,33), Veneto (11,29) ed Emilia Romagna (7,05).

Il dato medio nazionale è pari a 5,56 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. I valori più bassi si sono registrati in Val d’Aosta (0,80), Provincia Autonoma. di Trento (1,48) e Basilicata (1,61). Il numero totale dei positivi si sta riallineando ai dati di maggio.

Altro dato messo in evidenza dal report è il numero basso di tamponi effettuati nell’Isola. Si legge: la Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati: 6.220,9 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Campania con 6.269,1. Il dato medio nazionale è pari a 12545,8 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nelle regioni del nord est e in Val d’Aosta.

Nell’ultima settimana in Sicilia la percentuale di guariti/dimessi sul totale dei positivi è passata dal 79,6% al 73,5%, valore più basso fra tutte le regioni e province autonome.

La media nazionale è pari a 90,7 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra nella Provincia Autonoma di Trento con il 90,7% dei positivi già guariti o dimessi, seguita dall’Umbria con l’89,5%.

La Sicilia, infine, secondo il report, è la terza regione con il minor numero di deceduti per 100 mila abitanti: 5,7 (meglio la Calabria e la Basilicata con 5,0).

In questo caso il dato medio nazionale è pari a 58,8 deceduti ogni 100 mila abitanti, e in Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 166,9, 116,5 e 101,6.

Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 7,6, valore che pone l’isola dietro al Molise (4,7), all’Umbria (5,2), alla Basilicata (5,8) e alla Calabria (7,2). La media nazionale è pari a 15,8 e i valori più elevati si registrano in Lombardia (17,3), Liguria (15,0), Emilia Romagna (14,6) e Marche (14,0).

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