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Covid-19

Palermo, monta la protesta: mancano reagenti per i tamponi

Di Redazione

Fare un tampone per il Covid è diventato pressoché impossibile nei laboratori privati palermitani. Lunghe liste d’attesa, mancanza di reagenti, decine e decine di diffide inviate dal dipartimento dell’assessorato regionale alla Salute che si occupa del controllo delle strutture private a causa dei costi eccessivi applicati agli utenti.

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«Ho passato l’intera giornata chiamando inutilmente i laboratori autorizzati ad eseguire i tamponi» racconta una donna che si trova in isolamento a casa dopo avere scoperto che una collega di lavoro è stata trovata positiva. «Non sono riuscita ad avere un appuntamento. Mancano i reagenti e non sanno quando arriveranno. Solo un laboratorio mi ha detto di presentarmi giovedì nella speranza di eseguire il test: devo fare un turno fisico e faranno il tampone solo alle prime dieci persone in attesa».

Dalla Regione confermano intanto che l’organo di controllo sui laboratori di analisi ha inviato decine di diffide dopo che numerosi utenti hanno segnalato i costi eccessivi applicati per eseguire gli esami. Il tampone molecolare per la Regione deve costare al massimo 50 euro. In questi mesi sono stati applicati prezzi che vanno da 80 fino a 120 euro. Per il test rapido il costo varia da 25 a 30 euro. Anche in questo caso sono arrivate segnalazioni di strutture che hanno applicato tariffe più care. 

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