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Coronavirus, il bollettino dell'1 novembre: Sicilia oltre i mille casi in un giorno e 16 morti

Covid-19

Coronavirus, il bollettino del 3 novembre: in Sicilia altri 1.048 contagi e 14 morti, timori di lockdown

Di Redazione

CATANIA - Sono stabili i contagi in Sicilia dove da diversi giorni consecutivi i nuovi positivi si aggirano ormai intorno ai mille al giorno a fronte di circa 8.000 tamponi processati quotidianamente dal sistema sanitario regionale. Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, in Sicilia nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.048 nuovi casi di coronavirus (ieri erano 1.024) e c'è stato un incremento di 14 pazienti morti.

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Non si sa ancora se questi ultimi dati possano far salire l'indice Rt e quindi portare le autorità sanitarie a decidere per un lockdown totale in Sicilia: un confronto tra Regione e governo centrale è tutt'ora in corso in vista del Dpcm di questa sera. Ma c'è il timore che possano far scattare provvedimenti in automatico. 

Le nuove 1.048 infezioni da Sars-Cov-2 registrate in Sicilia portano il numero degli attuali positivi a 16.806 (ieri erano 16.064), di cui 15.584 in isolamento domiciliare (ieri erano 14.897), 1.072 ricoverati in ospedale con sintomi (ieri 1.025), e 150 ricoverati gravi in Terapia intensiva (8 in più di ieri).

I casi totali di coronavirus dall'inizio della pandemia in Sicilia sono invece 24.925, le guarigioni sono 7.569 (+292 rispetto a ieri), mentre i decessi come detto sono aumentati sino a 550 (+14 rispetto a ieri).

A livello provinciale, sono sempre le due grandi città siciliane quelle che registrano il maggior numero di contagi con alcune zone della provincia etnea che preoccupano seriamente le autorità sanitarie. A Catania e provincia nelle ultime 24 ore sono stati registrati ben 299 nuovi contagi, mentre a Palermo 258. Poi sono stati registrati 133 casi a Trapani, 96 a Caltanissetta, 80 a Messina, 71 a Siracusa, 21 ad Agrigento e 7 a Enna. 

In Italia

Tornano a salire i nuovi contagiati da coronavirus individuati in Italia: sono 28.244 (ieri 22.253), secondo il sito della Protezione civile. L’incremento delle vittime è invece più netto, sono 353 in 24 ore (ieri 233), mai così tanti da inizio maggio. 

Il totale dei contagiati è ora di 759.829, i morti sono 39.412. Gli attualmente positivi superano i 400 mila e sono ora 418.142 (+21.630 rispetto a ieri). I guariti e dimessi sono 302.275 (+6.258).

Aumentati i tamponi effettuati: 182.287 a fronte dei 135.731 delle 24 ore precedenti. Complessivamente, da inizio emergenza, i tamponi processati sono 16.285.936. Il totale degli attualmente positivi è di 418.142, dei quali 394.803 in isolamento domiciliare. Sono 21.114 le persone ricoverate negli ospedali, 1.274 più di ieri, mentre le persone in terapia intensiva diventano 2.225, 223 in più di un giorno fa.

La regione con il maggior numero di nuovi contagiati è sempre la Lombardia con 6.804 casi, seguita da Piemonte (3.169) e Campania (2.971). Le regioni con il minore incremento di casi sono Molise (93 nuovi casi) e Basilicata (94).

Dal punto di vista ospedaliero la regione con il maggior numero di ricoverati è la Lombardia (4.740), seguita la Piemonte (3.379) e Lazio (2.192). Per quanto riguarda le terapie intesive, i numeri più elevati sono in Lombardia (475), Campania (223) e Piemonte (213).

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