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Sicilia "aspetta" il colore (ma sarà arancione) e il dpcm in vigore da venerdì

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Sicilia "aspetta" il colore (ma sarà arancione), il dpcm in vigore da venerdì

Di Redazione

«Tutte le nuove misure previste dall’ultimo Dpcm - quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse - saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre». Lo ha spiegato Palazzo Chigi sottolineando che «lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività».

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Anche se non è ancora ufficiale la Sicilia quasi certamente sarà collocata nella fascia arancione. Una scelta basata sui 21 parametri dell’Istituto superiore di Sanità, comprendenti l’indice di trasmissibilità Rt (in Sicilia l’ultimo dato utile, relativo alla scorsa settimana, è di 1.42, sotto la soglia d’allerta dell’1.50 e distante da regioni che hanno già sforato quota 2), ma anche l’«incidenza dei casi e gravità cliniche elevate», con «pressione sostenuta per i dipartimenti di prevenzione e i servizi assistenziali», in cui un peso importante ha il tasso di occupazione dei posti in rianimazione, che nell’Isola è oggi è al 25,5% (150 su 588), al di sotto del 30% (176 ricoverati) fissato come limite di guardia.

In base a tutti i criteri la Sicilia è sul filo fra il giallo e l’arancione. Ma da Roma l'orientamento è quello di collocare l’Isola al livello più alto fra i due.

ECCO COSA PREVEDE IL DPCM SULLE ZONE ARANCIONI. La zona arancione prevede il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni, e tra comune e comune salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio; centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno; negozi chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali; mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari; didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e terza media; didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e per le seconde e le terze medie; capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%); musei e mostre chiusi; corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi.

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