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Covid, Sicilia in coda alla classifica per app Immuni

Covid-19

Covid, solo un siciliano su otto ha scaricato l'app Immuni

Di Redazione

Immuni continua a veder crescere il numero di utenti. Al primo novembre l’applicazione per tracciare i contatti degli italiani in chiave anti-Covid è stata scaricata 9,6 milioni di volte, pari al 17,9% della popolazione con età superiore ai 14 anni. Si tratta di 3 milioni di download in più rispetto ai 6,6 milioni del 2 ottobre, giorno in cui il premier Giuseppe Conte ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per scaricare la app.
A evidenziare il nuovo traguardo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, durante il question time alla Camera, in cui ha anche annunciato che a gestire il call center nazionale per Immuni sarà il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri.

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A livello geografico la regione più virtuosa è l’Emilia Romagna, dove la app è stata scaricata dal 22,3% della popolazione di riferimento. Sul podio anche la Toscana, al 21,8%, e il Lazio, al 21,7%.
Nel complesso sono 10 le regioni - tutte del Centro e Nord Italia - a fare meglio della media nazionale: oltre al terzetto di testa sono Abruzzo (21,5%), Umbria (20,7%), Lombardia (20,1%), Valle D’Aosta (20%), Sardegna (19,8%), Marche (19,2%) e Liguria (18,3%). Sopra la media anche la Provincia autonoma di Trento (19,4%).

Sul fronte opposto della classifica, la maglia nera va alla Calabria (12,2%), preceduta dalla Sicilia (12,5%) e dalla Campania (13,3%). Sotto la media anche Puglia (14,6%), Molise (14,9%), Friuli Venezia Giulia (15,8%), Veneto (16,4%), Provincia autonoma di Bolzano (16,7%), Basilicata (16,9%) e Piemonte (17,5%).

Tornando al quadro nazionale, sempre secondo i dati del ministero della Salute sono 66.602, al 3 novembre, le notifiche di possibile esposizione al coronavirus inviate da Immuni. A fare da volano è stato il Dpcm in vigore dal 19 ottobre, che ha previsto l’obbligo per le Asl di segnalare il contagio sulla app. In sedici giorni, dalle circa 16mila del 18 ottobre, le notifiche risultano quadruplicate. Nello stesso arco di tempo sono triplicati gli utenti positivi al Covid-19 che hanno caricato le proprie chiavi sulla app, da 860 a 2.530.

Sui codici è intervenuto giovedì scorso il decreto Ristori, che ha previsto la creazione di un supporto telefonico nazionale. Gli operatori del call center «potranno caricare il codice chiave in caso di positività», ha sottolineato Speranza, spiegando di aver affidato la gestione ad Arcuri per «rendere più celere possibile la procedura». 

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