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"Non ce n'è coviddi" e Angela Chianello diventa star di Instagram

Covid-19

E Angela da Mondello finisce in commissariato: «Video girato senza mascherina, denunciata»

Di Redazione

Decisa a cavalcare l’onda di quello che ritiene un successo - migliaia di follower sui profili Instagram, comparsate in programmi tv, il suo nome pubblicato su tutti i siti web d’informazione -Angela Chianello diventata celebre dopo la frase detta al microfono di una intervistatrice in spiaggia a Palermo «Non ce n'è coviddi», è stata denunciata e multata perchè col suo promoter ha organizzato, ieri mattina, le riprese di un videoclip in cui canta e balla «Non ce n'è non ce n'è» insieme a un gruppone di ragazzi sulla spiaggia che l’ha resa famosa senza mascherine e senza distanze anti covid. Il remix del suo «Non ce n'è covidd" remixato da MEM & J su You Tube ha 4.098.760 visualizzazioni e evidentemente la donna ha pensato di realizzare lei un video di successo. Alcuni frammenti del suo videoclip sui social hanno scatenato gli utenti che spesso hanno utilizzato parole pesanti e soprattutto hanno attirato la curiosità investigativa della polizia. La donna è stata convocata nel commissariato Mondello, guidato dal figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, ha dovuto spiegare cosa faceva sul bordo della spiaggia mondelliana con tutte quelle persone a cantare e ballare senza mascherine e ha rimediato una multa per non aver osservato le prescrizioni anti covid e una denuncia per aver organizzato uno spettacolo non autorizzato su terreno demaniale. Con lei è stato denunciato anche il suo agente mentre i ragazzi che compaiono nel video sono per ora sconosciuti.

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La Polizia di Stato in una nota spiega che ha indagato la star siciliana del web «per avere realizzato, in qualità di promotori e organizzatori, uno spettacolo-evento pubblico occupando abusivamente ed arbitrariamente un’area demaniale marittima in concessione, tenuto peraltro in assenza della prescritta licenza di pubblica sicurezza e dell’agibilità dei luoghi». L'organizzazione, la promozione e lo svolgimento dell’evento musicale è stato fatto - dice la questura di Palermo - in violazione della vigente normativa di contenimento del contagio del virus Covid-19.
I poliziotti del commissariato «Mondello», attraverso l'acquisizione di filmati, video e notizie dai principali social network e da alcune testate giornalistiche on line, hanno ricostruito che domenica mattina, verso le 7, un gruppo di circa 20 persone ballava e cantava a bordo spiaggia. Angela da Mondello, come è stata rinominata e il suo web-manager, e gli altri non identificati, sono ritenuti responsabili di violazioni amministrative della normativa anti-covid: non hanno indossato dispositivi di protezione, non hanno mantenuto la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, sono entrati in un’area pubblica in violazione del divieto di assembramento, hanno svolto una manifestazione in forma dinamica senza osservare le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento del contagio da covid 19, violando infine il divieto di tenere spettacoli anche all’aperto. 

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