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Covid-19

Variante Covid, 3 test positivi e 2 dubbi sul volo arrivato a Palermo da Londra

Di Redazione

PALERMO - Tre tamponi positivi e due dubbi: è questo il risultato dei test molecolari sui 134 passeggeri e sei componenti dell’equipaggio del volo Ryanair da Londra atterrato ieri sera a Palermo. I tamponi antigenici rapidi effettuati dai medici dell’Asp di Palermo e dell’Usmaf avevano dato esito negativo. I successivi controlli hanno purtroppo accertato la presenza di tre contagiati tra i passeggeri, che si trovano tutti in quarantena. 

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Le autorità sanitarie palermitane non hanno ancora reso noto se le tracce di Sars-Cov-2 nei tamponi effettuati si riferiscano alla cosiddetta variante inglese del coronavirus che ieri è stata isolata anche in Italia. Si sa solo che sono positivi e attualmente sono in corso ulteriori approfondimenti il cui esito probabilmente si avrà nei prossimi giorni. La variante del virus individuata in
Gran Bretagna non è infatti rilevabile da tutti i test attualmente disponibili e si distingue soltanto grazie a un esame di secondo livello, basato sul sequenziamento del genoma virale.

Tutti i passeggeri del volo dovranno comunque osservare 14 giorni di isolamento fiduciario. Le autorità sanitarie, coordinate dal commissario per l’emergenza Covid a Palermo Renato Costa, hanno acquisito le liste passeggeri per monitorare l’andamento della quarantena di coloro che erano a bordo dell’aereo.

Quello di ieri sera è stato l'ultimo volo in arrivo dal Regno Unito, almeno fino al 6 gennaio 2021, per effetto dell’ordinanza del ministero della Salute, pubblicata ieri «che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato» dopo che è stata individuata in quel Paese la nuova variante del Coronavirus.

Intanto si è saputo che sta bene ed è asintomatica la donna italiana risultata positiva alla variante britannica del Covid. A quanto si apprende, la donna non è ricoverata ma è in isolamento con il compagno nella loro abitazione nella zona di Roma. Quest’ultimo, di orgini britanniche, è anche lui positivo ed asintomatico ed era rientrato alcuni giorni fa dal Regno Unito ma su di lui non è stata ancora conclamata la variante. La sua compagna invece ha una forte carica virale. Elemento, quest’ultimo, che avrebbe aiutato a sequenziare il genoma del virus SARS-CoV-2 con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna.

Questa nuova variante è comparsa in un periodo dell’anno in cui tradizionalmente aumentano i contatti familiari e sociali, ha rilevato questa mattina il Centro europeo per il controllo delle malattie l’Ecdc. «Non ci sono indicazioni al momento di una maggiore gravità dell’infezione collegata a questa nuova mutazione, di cui sono stati segnalati casi in Danimarca, Olanda e, secondo i media, in Belgio - continua  l’Ecdc - Data l’attuale mancanza di dati su quanto questa nuova variante sia diffusa fuori dal Regno Unito, servono sforzi tempestivi per prevenirne e controllarne la diffusione».


Tutti i casi che dovessero essere identificati andranno quindi comunicati al Sistema di allerta e risposta rapida dell’Unione europea ed è importante ora più che mai, sottolinea il Centro europeo per il controllo delle malattie, comunicare ai cittadini l’importanza di rispettare le misure restrittive e il distanziamento sociale, evitando i viaggi non essenziali e le attività sociali. Inoltre i casi sospetti di reinfezione da Covid dovrebbero essere seguiti e accompagnati dal sequenziamento del virus isolato, così come vanno approfonditi i casi di fallimento delle terapie con plasma convalescente o anticorpi monoclonali. Andranno poi monitorate strettamente le persone che riceveranno il vaccino anti-Covid per identificare i possibili fallimenti della vaccinazione.

L’Ecdc invita infine i paesi europei a sviluppare dei meccanismi standardizzati per studiare e valutare le nuove varianti di SarsCov2 emergenti dal punto di vista antigenico, di trasmissibilità, gravità dell’infezione e possibile serbatoio animale, e se necessario, stabilire dei sistemi per rivalutare composizione e strategia vaccinale.

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