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Covid, Musumeci conferma Sicilia arancione: ordinanza pronta con novità su scuole

Covid-19

Covid, Musumeci conferma Sicilia arancione: ordinanza pronta con novità su scuole

Di Redazione

PALERMO - «L'ordinanza sarà pronta stasera. Continueremo con la didattica a distanza nelle scuole superiori e prevediamo di fermare per alcuni giorni la didattica nelle scuole primaria e secondarie di primo e secondo grado. Si continuerà anche con l’asporto per ristoranti e pizzerie e con il coprifuoco». Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci ai giornalisti, riferendosi all’istituzione della zona arancione in Sicilia da parte del governo nazionale. 

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INDICE DI CONTAGIO IN SICILIA SOPRA SOGLIA DI GUARDIA

"Stamattina - spiega il presidente della Regione Siciliana - abbiamo avuto un lungo colloquio con il ministro Speranza chiedendo di dichiarare la Sicilia zona rossa almeno per una decina di giorni, ma il ministro in base al dato epidemiologico ha ritenuto di doverci concedere l’arancione. Non è quello che chiedevamo ma prenderemo delle misure più restrittive in maniera tale che ci si renda conto che la battaglia non è ancora assolutamente vinta. L’indisciplina di una parte dei siciliani rimette in discussione tutto quello che abbiamo ottenuto".

AGGIORNAMENTO SULLE SCUOLE: In Sicilia scuole dell’infanzia ed elementari aperte, riapertura delle scuole medie al 18 gennaio e superiori chiuse fino al 31 gennaio. Sono queste le decisioni assunte oggi dopo il vertice convocato dalla task force regionale tenutosi a Palermo alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, del sindaco e presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e di rappresentanti del mondo della scuola pubblica e privata e dell’Università, per decidere le riaperture degli istituti nei giorni in cui si registra la recrudescenza del virus nell’Isola. Passa quindi la linea della task force istituita in seno all’assessorato regionale all’Istruzione guidata da Adelfio Elio Cardinale che ha proposto di rinviare il ritorno in classe dopo la valutazione dei nuovi dati sul contagio. "Abbiamo deciso di monitorare l’andamento della pandemia in Sicilia; se ci saranno balzi si provvederà a chiudere", ha detto Cardinale contattato telefonicamente dall’Agenzia Italpress.

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