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Covid, il bollettino dell'8 febbraio: in Sicilia solo 478 nuovi casi e 22 morti

Covid-19

Covid, il bollettino dell'8 febbraio: in Sicilia solo 478 nuovi casi ma 22 morti

Di Redazione

Sono 478 i nuovi casi di covid in Sicilia nelle ultime 24 ore. E' quanto si evince dal bollettino dell'8 febbraio del Ministero della Salute. Si tratta del numero più basso dell'anno, e sicuramente da almeno tre mesi a questa parte. L'ultima volta con un incremento dei casi inferiore si verificò a metà ottobre (con l'eccezione del 26 dicembre, quando si contavano i pochissimi tamponi effettuati il giorno di Natale). I morti sono stati 22 e il numero delle vittime siciliane della pandemia sale così a 3.704.

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Sostanzialmente stabili però i dati dei ricoveri. In terapia intensiva c’è addirittura un aumento dei ricoverati (oggi 181, +3 rispetto a ieri) ma un sostanziale calo dei ricoverati in area medica (oggi sono 1.192, -6) e ricoverati complessivi (oggi sono 1.373, -3 rispetto a ieri).

In virtù dei 533 guariti, dopo molte settimane il numero degli attualmente contagiati in Sicilia scende sotto la quota psicologia di 39 mila e si attesta a 38.932 (37.559 dei quali in isolamento domiciliare).

I 478 nuovi positivi sono stati riscontrati su 22.446 tamponi (tasso di positività che si attesta al 2,12%, anche questo in calo rispetto alle ultime rilevazioni.

PROVINCE. Questa la situazione nelle nove province siciliane.

Palermo: 39.579 casi totali dall'inizio della pandemia (137 nuovi casi)
Catania: 39.554 (107)
Messina: 18.717 (117)
Trapani: 10.224 (21)
Siracusa: 9.731 (55)
Ragusa: 8.033 (13)
Caltanissetta: 6.456 (18)
Agrigento: 5.531 (6)
Enna: 4.207 (4)  

L'ASSESSORE RAZZA. «In Sicilia Rt sembra essere più contenuto, per le terapie intensive il livello è quello di una curva piatta da molti giorni». Lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, nel corso di una diretta Facebook.
«Sono miglioramenti che non ci devono fare dimenticare che il coronavirus esiste e che le varianti iniziano a circolare sempre di più - ha spiegato Razza -. Ci vuole un attimo per tornare a una diffusione maggiore del contagio e non ce lo possiamo permettere, per varie ragioni: le attività commerciali devono essere protette dai comportamenti individuali, le strutture sanitarie nei mesi scorsi sono state molto sotto pressione. E poi per il vero avvio della campagna vaccinale». 

IN ITALIA.  Nelle ultime 24 ore sono stati 7.970 i test positivi al coronavirus registrati in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 11.641 Le vittime sono 307, a fronte delle 270 di ieri. Le vittime ufficiali salgono a 91.580, mentre i casi totali sono ora 2.644.707. Gli attualmente positivi sono scesi a 419.604, quindi 7.420 in meno di ieri. I guariti e i dimessi sono 2.133.523 (+15.082), mentre in isolamento domiciliare ci sono 397.934 persone, in calo di 7.717 unità.

Sono stati invece 144.270 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia (ieri erano stati 206.789, c'è quindi l’usuale forte calo della domenica), con un tasso di positività del 5,5% (ieri era stato del 5,6%), secondo i dati del ministero della Salute.

Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia per il Covid-19 sono 2.143, in aumento di 36 unità rispetto a ieri, nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 139. I ricoverati con sintomi sono invece 19.527, in aumento di 261 rispetto a ieri.

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