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Covid-19

Sicilia, anche oggi hub vaccinali aperti fino alle 22 tra code e attese sotto la pioggia

Di Redazione

CATANIA - L’obiettivo è fare presto, non a caso, come era stato annunciato, anche oggi dalle 18 alle 22, gli hub vaccinali della Sicilia saranno aperti agli aventi diritto: over 70, forze dell’ordine, insegnanti, persone già prenotate che avevano saltato il turno per la sospensione del siero AstraZeneca, o che vogliono anticipare la vaccinazione. Nel dettaglio, chi non ha ancora eseguito la prenotazione o risulta prenotato in altre date potrà recarsi ancora oggi, come detto, dalle 18 alle 22, presso l'hub vaccinale della propria provincia e ricevere il vaccino Astrazeneca. Sarà necessario presentare soltanto la tessera sanitaria.

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Ma, come è già accaduto nei giorni scorsi all’Hub di Palermo, la campagna vaccinale registra però qualche intoppo, soprattutto lunghe code si sono create ieri e si stanno creando anche sotto la pioggia che più che un detererrente sta diventando un serio problema per le persone in attesa di fare il vaccino anche fuori dalle strutture che non possono contenere le centinaia di persone che si sono presentate negli hub regionali.

Ieri per esempio nell’hub di Caltanissetta si sono registrate lunghe code, sotto la pioggia, tanto che nel pomeriggio il questore di Caltanissetta ha offerto all’Asp il sostegno della Polizia per evitare le attese e, d’intesa con la prefettura, ha convocato una riunione per lunedì. Ma per l’Asp, la situazione - fondamentalmente creata da utenti arrivati fuori dagli orari stabiliti - è tornata presto alla normalità.

Lunghe code si son registrare anche a Siracusa e Catania, dove noin sono mancati pericolosi assembramenti, davvero in contrasto con lo spirito della campagna vaccinale. Nel centro vaccini detneo di San Giuseppe la Rena era già successo giovedì scorso, e il disagio si è nuovamente verificato ieri mattina. «Il portale delle prenotazioni funziona benissimo» assicurano dalla struttura del commissario Covid, Giuseppe Liberti. Quindi, forse, basta presentarsi nella fascia oraria in cui ci si è prenotati, senza creare in questo modo liste di attesa “fai da te”, come successo ieri. Gli appuntamenti vengono infatti fissati rispettando le fasce d’orario assegnate, e che lo stesso fruitore può scegliere in fase di prenotazione». Qualche difetto di comunicazione a questa accelerazione della campagna vaccinale va comunque imputato, anche se ieri alle 18 all'hub etneo il tempo medio di attesa all’esterno era stato ridotto a poco più di mezz’ora.

Situazione più tranquilla questa mattina alla Fiera del Mediterraneo, a Palermo, dove prosegue l’attività di somministrazione dei vaccini anti-Covid, a fine mattinata già circa 700 le persone vaccinate. Ieri, però a conclusione di una giornata caotica con centinaia di persone in fila sotto la pioggia e tante proteste, sono stati inoculate 3mila dosi.

Il dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Mario La Rocca che segue di persona le procedure, ha fatto un’analisi di quello che è accaduto ieri: «E' stato un delirio, abbiamo dovuto gestire una situazione incredibile, tra le tante persone prenotate si è insinuata gente di ogni tipo tra cui furbetti del tesserino che si spacciavano persino come appartenenti alle forze dell’ordine. C'è chi si è presentato con due-tre ore di anticipo rispetto alla prenotazione, chi era accompagnato da tanti parenti, chi persino dal medico di famiglia e chi si è messo in fila alle 17 sperando di ottenere la dose residua delle 22. A un certo punto abbiamo dovuto chiudere il cancello, nella ressa alcune persone fragili sono state costrette a entrare da un altro varco».

Il dirigente loda medici, infermieri e i tanti volontari impegnati nella vaccinazione. «E' grazie a questo personale che stiamo facendo il possibile - afferma La Rocca - Alla Fiera si sta lavorando senza sosta, oggi la situazione è migliore. Gli aventi diritto sono tutti all’interno del padiglione, gli accompagnatori si trovano sotto ai gazebo, non c'è la ressa di ieri».

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