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Covid-19

Covid, vaccino a 12 siciliani su 100 Ecco i numeri del Piano in Sicilia

Di Redazione

Dodici siciliani su cento sono stati ad oggi vaccinati. E’ quanto emerge dal report delle vaccinazioni diffuso dal ministero della Salute.

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Il dato, aggiornato alle 19,30 del 21 marzo dice che sono state 611.307 le persone che hanno avuta somministrata una dose, di cui 328.045 donne e 283.262 uomini. Le dosi di vaccino consegnate sono state 754.025 e significa che 8 dosi su dieci sono state utilizzate.

Sono gli operatori Sanitari e sociosanitari che in questa prima fase hanno fatto la parte del leone (215.803), seguiti dal personale non sanitario (148.586), gli ospiti delle strutture residenziali (33.511) gli over 80 (127.697) e i rappresentanti delle forze armate (27.149) e personale scolastico (58.561).

ITALIA. In Italia sono stati distribuiti 9.577.500 vaccini (6.610.500 Pfizer, 493 mila Moderna e 2.474.000 Astrazeneca) anche se il numero dei vaccini somministrati è di 7.808.120.

Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono Provincia autonoma di Bolzano (89,6%), Valle D’Aosta (89,5%), Abruzzo (85,9%) Puglia (85,9%), Campania (85,8%), quella con la minore percentuale è la Sardegna (69,2%). Le altre regioni: Abruzzo (85,9%), Basilicata (82,2%), Calabria (70,6%), Campania (85,8%), Emilia-Romagna (84%), Friuli Venezia-Giulia (80,8%), Lazio (83,4%), Liguria (70,4%), Lombardia (77,4%), Marche (83,5%), Molise (84,5%), Provincia autonoma Bolzano (89,6%), Provincia di Trento (83,5%), Piemonte (84,1%), Puglia (85,9%), Sardegna (69,2%), Sicilia (80,5%), Toscana (82,9%), Umbria (80,1%), Valle d’Aosta (89,5%), Veneto (78,4%).

RAZZA. «Anche oggi si prosegue a vaccinare, finalmente con più ordine. Ieri siamo stati la terza regione in Italia per percentuale di soggetti vaccinati sulla popolazione. Oggi mi aspetto un risultato analogo» ha scritto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza nella sua pagina Facebook. «Devo fare una raccomandazione: è del tutto inutile andare molte ore prima rispetto alla propria prenotazione ed è necessario rispettare le regole di priorità. Se si vogliono evitare lunghe file - sottolinea Razza - la prima regola è rispettare gli orari ed evitare di andare a farsi vaccinare se non è ancora il proprio turno. Ma alcuni tempi, e va detto con chiarezza, sono indispensabili: registrazione ed anamnesi richiedono il tempo necessario. Accade ovunque, in ogni parte del mondo. La vaccinazione è prima di tutto un fatto medico e si impongono i giusti controlli sulla salute di ognuno», conclude.

MESSINA. Prosegue in via eccezionale anche il 22 marzo nel pomeriggio alla Fiera di Messina il "Vax Day Astrazeneca" già avviato nel week end e che ha riscosso ampio consenso. E’ rivolto esclusivamente alle persone sane, senza patologie gravi, quindi cosiddetti "non fragili", di queste categorie: tra 70 e 79 anni (anche se hanno 69 ma ne compiono 70 anni durante tutto il 2021), personale scolastico (compresi gli insegnanti di scuola parificate e istituti religiosi) e appartenenti alle Forze dell’Ordine per ricevere la prima dose del vaccino anglo-svedese. A partire dalle ore 16.00 e fino alle 20.00 potranno presentarsi, senza necessità di prenotazione, direttamente al padiglione "7a" ed esibire la tessera sanitaria al momento dell’accettazione. Sarà prevista una corsia appositamente per il Vax Day che non toglie priorità alle persone già in agenda per domani.

Anche gli utenti, sempre delle categorie sopra citate, già prenotati in altri giorni, potranno recarsi nell’Hub vaccinale per anticipare la vaccinazione, cancellando, solo dopo la somministrazione avvenuta, la prenotazione fatta su piattaforma o al numero verde così da rendere disponibili nuovi posti. Per queste categorie non è previsto il vaccino Pfizer senza prenotazione, dunque qualora in sede di anamnesi il medico o il paziente dovessero escludere, per qualunque ragione, il vaccino Astrazeneca, l’utente che risulterà "inidoneo" dovrà prenotarsi attraverso piattaforma nazionale o numero verde per accedere al vaccino Pfizer. Per i soggetti allergici o che in passato abbiamo avuto problemi con vaccini, è consigliabile sempre consultarsi col proprio medico curante o con uno specialista prima di sottoporsi a qualunque tipo di vaccinazione.

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