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Covid-19

Covid, vaccinazioni nelle parrocchie Ma adesioni al di sotto delle aspettative

Di Maria Elena Quaiotti

È conto alla rovescia per l'evento “vaccini in parrocchia”, inedita formula proposta dall'Assessorato alla Salute della Regione siciliana per accelerare sulla campagna vaccinale, accolta dalla Conferenza episcopale siciliana e che porterà da domani, sabato 3 aprile dalle 8 (orario di riferimento, da confermare, a seconda della consegna dei vaccini) alle 18, le parrocchie dell'isola a diventare una sorta di “piccoli centri vaccinazione”.

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I dati dell'adesione sono però inferiori rispetto alle aspettative, che avevano previsto 500 parrocchie in tutta l'isola per 50 mila dosi di vaccino messe a disposizione, 100 per ogni sito. In provincia di Catania saranno somministrati 1414 vaccini in 24 sedi selezionate, 221 i vaccini nella Diocesi di Siracusa (un centinaio in città in due chiese), nella Diocesi di Acireale le parrocchie sono solo quattro.

Nel dettaglio, a Siracusa verranno effettuate 20 vaccinazioni nella chiesa di San Filippo Apostolo e 73 nella parrocchia San Metodio, ad Augusta 28 le vaccinazioni nella parrocchia di San Giuseppe Innografo, 17 a Buccheri nella parrocchia Sant'Ambrogio vescovo, 30 a Francofonte (parrocchia San Francesco d'Assisi), 42 a Lentini (parrocchia Santa Maria La Cava e Sant'Alfio-Chiesa Madre). Solo 4 le vaccinazioni previste a Melilli (parrocchia San Nicolò vescovo – Chiesa Madre) e 7 a Solarino (parrocchia San Paolo Apostolo – Chiesa Madre).

A Catania le parrocchie interessate sono due: Santa Maria Ausiliatrice e San Domenico Savio a Fossa Creta. Nella Diocesi di Acireale a diventare sede di vaccinazione saranno il Centro della Gioventù “Maria SS. Della Catena in via A. Moro ad Acicatena, la parrocchia Madonna della Fiducia in via Wagner ad Acireale, la parrocchia SS. Apostoli in via Piersanti Mattarella a Riposto e la parrocchia Maria SS. Immacolata in piazza Botteghelle a Fiumefreddo.

La disponibilità delle strutture che era stata data dai parroci prima di essere accettata ha dovuto superare una severa verifica effettuata da parte dei dirigenti dell’Igiene pubblica dell'Asp per valutarne idoneità e caratteristiche funzionali a accogliere il tipo di utenza, ma soprattutto di attività particolare che verrà messa in atto. Alcune parrocchie, precisano dall'Asp, sono state “accorpate” tra di loro individuandone solo in una il punto vaccinale, sia per praticità e caratteristiche strutturali, sia per ottimizzare il numero di prenotazioni.

Oggi, venerdì 2 aprile, sarà il giorno dedicato all'aspetto logistico della sistemazione dei locali individuati come centri vaccinazione delle parrocchie, verranno inoltre distribuiti dall'Asp i kit per le vaccinazioni e il materiale occorrente al medico (volontari o medici di medicina generale), all'infermiere e all'amministrativo (per la compilazione dei moduli) che saranno presenti in ogni parrocchia selezionata. Le dosi di vaccino, invece, verranno molto probabilmente distribuite soltanto sabato mattina e si tratta di vaccini AstraZeneca, gli ormai famosi flaconcini multidose contenenti dieci dosi che vanno conservati in frigorifero ad una temperatura tra i 2 e gli 8 °C. Il target di riferimento per la “vaccinazione in parrocchia” è quello dei cittadini con età compresa fra i 69 e 79 anni, in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all'infezione da Sars-CoV-2.

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