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Covid-19

Covid, in Sicilia 48 comuni in “zona rossa” con il fiato sospeso: oggi (forse) il cambio del colore

Di Antonio Fiasconaro

Palermo -  Il cambio di colore con tanto di suspense. Dobbiamo attendere oggi per conoscere il destino di 48 comuni siciliani che sono in “zona rossa” il cui lockdown scadrà alla mezzanotte. Si attendono le Asp completino le rispettive relazioni da inviare alla cabina di regia regionale e soltanto, forse nella tarda mattinata sapremo quante di queste passeranno in arancione e quante invece, purtroppo, in base anche ai numeri dovranno ancora rimanere off-limits forse fino al 5 maggio per equipararle ad alcune che scadranno per quella data.

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Naturalmente i riflettori sono puntati sulla città di Palermo e sulla sua area metropolitana, dove fino alla mezzanotte di oggi ci sono ben 23 comuni interessati al cambio di colore o al mantenimento del rosso che, come abbiamo più volte sottolineato, così fatto non è servito a nulla.

Qualcuno sostiene che Palermo e i comuni interessati dell’hinterland potrebbero diventare di colore arancione, ma quello che preoccupa è senza dubbio il capoluogo, tanto da mandare su tutte le furie il sindaco Leoluca Orlando. Attraverso un video shock, il primo cittadino si è rivolto a chi viola le regole della zona rossa in città. Un appello che è anche un grido d’allarme per il numero preoccupante dei nuovi casi Covid in città e in provincia (lunedì 584, oltre la metà di quelli registrati su tutto il territorio siciliano; e ieri 349, un terzo del dato complessivo regionale). «Siamo alla vigilia di una strage, non soltanto umana ma anche economica - ha detto -Incoscienti fermatevi state provocando la morte di migliaia di persone e di migliaia di aziende».

L’incidenza del numero dei contagi a livello provinciale sarebbe scesa a 218 su 100mila abitanti, al di sotto dei 250 previsti per fare scattare la “zona rossa”. Ma negli ospedali palermitani si registra solo una lieve diminuzione dei ricoveri nei reparti Covid e in terapia intensiva.

Il lockdown prolungato sta mettendo in ginocchio commercianti e imprenditori. Come sottolinea anche la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, raccogliendo il malcontento di migliaia di associati. «Voi chiudete le attività e continuate a farci pagare le tasse. Voi chiudete le attività e non create altri posti letto negli ospedali. Voi fate i vaccini ma andate al ritmo della lumaca. Voi dovete garantire il diritto al lavoro e dovete garantire il diritto alla salute. Se la zona rossa non funziona è un fallimento del sistema, perché la norma è pensata male, stare a casa provoca più contagi e più fallimenti! E se anche funzionasse non siete in grado di farla rispettare. Stare tutti in casa dopo più di anno è impossibile».

Ecco la mappa delle “zone rosse” in scadenza oggi.
Città metropolitana di Palermo: 23 i comuni interessati (Palermo, Alimena, Bagheria, Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Carini, Casteldaccia, Cinisi, Giardinello, Giuliana, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Piana degli Albanesi, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Torretta, Termini Imerese, Villabate e Villafrati).

Provincia di Agrigento: Sono 5 i centri in “zona rossa” (Favara, canicattì, Lampedusa-Linosa, Palma di Montechiaro e Cattolica Eraclea).

Provincia di Caltanissetta: Altri 5 comuni (Acquaviva Platani, Niscemi, Mussomeli, Marianopoli, Restuttano).

Provincia di Catania: Sono 7 i centri interessati (Ramacca, Zafferana Etnea, Sant’Alfio, Acireale, Aci Castello, Adrano, Biancavilla).

Provincia di Enna: 4 i comuni in lockdown (Catenanuova, Cerami, Centuripe e Pietraperzia).

Provincia di Messina: soltanto 2 (Giardini e Mistretta).

Provincia di Siracusa: altri 2 comuni (Carlentini e Lentini).

Ed intanto ieri sera il presidente della Regione Nello Musumeci ha decretato un’altra “zona rossa”. Si tratta di Mineo nel Catanese. Le restrizioni avranno efficacia da domani a mercoledì 5 maggio.

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