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Covid-19

Vaccini, psicosi per AstraZeneca rallenta campagna anche in Sicilia: oltre 250 mila dosi in frigorifero

Di Redazione

Le vaccinazioni tornano a scendere in Italia ben al di sotto della quota di 500mila al giorno e la campagna rallenta sotto i colpi della psicosi Astrazeneca, soprattutto in alcune regioni. In Sicilia sono 250 mila le dosi del siero di Oxford, di cui almeno 100 mila nel Catanese, ancora chiuse nei frigoriferi mentre in un hub a Napoli alcuni sessantenni hanno minacciato i medici, pretendendo di essere immunizzati con Pfizer o Moderna, invece di ricevere il vaccino anglo-svedese. In tutto il Paese sono oltre due milioni gli shot di Astrazeneca ancora nei congelatori e pronti ad essere utilizzati.

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Sulla diffidenza nei confronti del vaccino inglese, i dirigenti sanitari siciliani affermano: "Un timore comprensibile ma ingiustificato, a fronte di cinque o sei decessi la cui connessione con il vaccino comunque è stata esclusa". Nell'Isola sono stati infatti diversi i casi di morte, primo fra tutti quello del sottufficiale della Marina Militare Stefano Paternò deceduto a Misterbianco e per il quale resta aperta un'inchiesta, che avevano fatto pensare alla correlazione con la dose somministrata poche ore dopo o a distanza di alcuni giorni dai decessi.

Nell'Isola, che resta fanalino di coda nella classifica regionale, lo sprint a vaccinare arriva direttamente dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ieri, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato la possibilità, a partire dalle ore 20 di domani, di prenotare anche per la fascia d'età compresa tra i 50 e i 59 anni mentre per le Isole minori si va oltre con una campagna di vaccinazione di massa che comprende tutti i cittadini al di sopra dei 18 anni, nella speranza di renderle totalmente Covid free in vista dell'imminente stagione estiva. In Sicilia le somministrazioni per i cinquantenni, effettuate con il siero di AstraZeneca, cominceranno da giovedì 13 maggio e seguiranno l’ordine di prenotazione. Per quanto riguarda, invece, i soggetti con patologie pregresse sempre nella fascia di età compresa tra i 50 e 59 anni - secondo quanto previsto dalle raccomandazioni del Piano nazionale - le vaccinazioni saranno effettuate, a partire dal 7 maggio, durante gli open day organizzati negli hub e nei punti vaccinali dell’Isola, con il siero di Pfizer-Biontech. Per tale categoria di soggetti non sarà necessaria la prenotazione. 

In tutta Italia, su un totale di 3.572.061 dosi di shot a disposizione, 2.039.973 sono di Vaxzevria (ex AstraZeneca) (57,1%): del vaccino dell’azienda anglo-svedese sono state somministrate finora solo il 69% delle dosi consegnate (che sono 6.565.080). Di queste due milioni di dosi, una parte deve comunque essere tenuta da parte: la settimana prossima cominceranno i richiami per chi è stato vaccinato a metà febbraio, ma anche esaurendo tutte le "seconde dosi" ne resterebbero fuori oltre 500mila. L’esame dell’Agenzia europea del siero cinese Curevac è invece appena cominciato. 
 

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