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Covid-19

La Sicilia vede giallo: ripartono ristoranti, sport e spettacoli. Ma ora l'obiettivo è la zona bianca

Di Redazione

PALERMO - Ancora qualche ora con il cromatismo “arancione” e la Sicilia dopo oltre due mesi di sacrifici legati anche alla “zona rossa” (che a dir il vero ha funzionato poco per via di tantissimi siciliani che non hanno rispettato le regole) e da domani si cambia pelle: si passa alla “zona gialla” e di conseguenza scadranno diversi provvedimenti di restrizioni.

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«Si torna a respirare», se vogliamo prendere a prestito l’aspettativa del presidente della Regione, Nello Musumeci quando venerdì pomeriggio dopo il colloquio con il ministro della Salute, Roberto Speranza ha annunciato ai siciliani il passaggio all’imminente “zona gialla”.

Naturalmente non significa che di colpo c’è un “liberi tutti”. Anzi, per la Sicilia il cambio del cromatismo è sinonimo di un “test più difficile”, cioè quello di rispettare ancor di più le regole per non pregiudicare tutto e finire in una settimana dal paradiso all’inferno senza nemmeno passare dal purgatorio.

Il passaggio di fascia ridarà ai siciliani la libertà di spostarsi al di fuori del proprio Comune senza giustificarne il motivo. Da domani riapertura di bar e ristoranti a pranzo e a cena, ma potranno farlo solo all'aperto. Si potrà tornare al cinema, al museo o in teatro- E sarà possibile anche prenotare un campo per una partita a calcetto con gli amici. Tirano un sospiro di sollievo le categorie che più hanno sofferto in questi mesi a causa delle restrizioni dovute al coronavirus.

La “zona gialla”, come già sottolineato si porta dietro anche una lunga lista di raccomandazioni. Ed ancora prendendo sempre alla lettera le parole del governatore «teniamoci caro questo risultato, con senso di responsabilità e con il rispetto verso le norme di prevenzione. La battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino».

Una prospettiva ancora lontana anche se venerdì le vaccinazioni in Sicilia sono aumentate raggiungendo oltre 52 mila dosi di vaccini, quasi 100 mila negli ultimi due giorni. Una risposta straordinaria di adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione, che però impone di ottimizzare la pianificazione dell'utilizzo delle dosi. Per mettere in sicurezza le seconde somministrazioni dei vaccini Pfizer e Moderna programmate la prossima settimana, l'assessorato regionale della Salute ha disposto da oggi la sospensione della modalità “Open day” per queste due tipologie di vaccini, mentre sarà possibile continuare a vaccinarsi senza prenotazione con AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Nel frattempo arrivano buone notizie dai contagi e naturalmente dalla curva epidemiologica, anche se non il caso di cantare vittoria. Il virus ancora circola. Nelle ultime 24 ore nell’Isola si sono registrati 557 i nuovi contagi su 19.981 tamponi processati tra molecolari e test rapidi e il tasso di positività è del 2,8%. Attualmente ci sono 17.513 positivi di cui 833 ricoverati in ospedale, 114 in terapia intensiva, 16.566 in isolamento domiciliare. 

Insomma, numeri che segnano il netto appiattimento della curva epidemiologica anche in Sicilia, ma che impongono ancora cautela, soprattutto per raggiungere un altro parametro davvero importante, un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. Una condizione questa che, insieme al rischio basso e se mantenuta per tre settimane consecutive, porta le regioni in zona bianca: significa che dal 7 giugno nell'Isola potrebbe restare in vigore solo due restrizioni: il distanziamento e l’utilizzo della mascherina. Ma dipende  da tutti noi. 

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