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Covid-19

Messina, con il vaccino ai 16enni anche un bicchiere di birra ma è polemica

Di Redazione

Fino a domenica prossima nell’hub Fiera di Messina nuova iniziativa dedicata alle nuove generazioni in concomitanza con l’apertura delle prenotazioni agli over 16. Ci sarà uno spazio dedicato alla birra artigianale.

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«Come sperimentato in Israele, ospiteremo uno spazio dedicato ad una birra artigianale che richiama la tradizione messinese della Feluca - spiega il commissario emergenza Covid Messina Alberto Firenze - un modo da un lato, per avvicinarci al mondo giovanile e creare un motivo in più per ricevere la somministrazione, tutelare la propria salute e quella degli altri, dall’altro per valorizzare i prodotti artigianali siciliani e aiutare le realtà imprenditoriali che hanno sofferto la crisi. Alla luce della riapertura in sicurezza delle attività commerciali del settore della ristorazione - sottolinea Firenze - i ragazzi possono vedere i centri vaccinali anche come un’opportunità di ritrovarsi insieme, nel rigoroso rispetto delle regole, legati da un interesse comune. Nelle prossime settimane gli hub vaccinali accoglieranno anche altri generi di iniziative, eventi, momenti culturali e d’intrattenimento».

La neonata «Birra Feluca», di recente presentata nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina, ha aderito con entusiasmo all’idea e proporrà la bevanda ad un costo simbolico di 50 centesimi con una postazione in cui la birra sarà «spillata», garantendo una bassa gradazione alcolica, senza creare nessun disagio per chi deve ricevere il vaccino. "Crediamo di dare un utile contributo per attrarre il più possibile ragazzi, universitari, studenti, ma anche adulti - spiega l’imprenditore Daniele De Vincenzo che ha sempre puntato sulla produzione siciliana con vari brand-. Proporremo la Birra Feluca per trasmettere un messaggio di messinesità, il filo conduttore che ha portato alla nascita della nuova etichetta: riscoprire l’antica tradizione della pesca del pesce spada, della Feluca, dello Stretto che domina Messina e ci caratterizza nel mondo».

Ma non tutti pensano che si tratti di una buona idea. «Quella della birra a 50 centesimi nell'hub vaccinale per convincere i giovani a vaccinarsi mi sembra un'iniziativa fuori luogo e diseducativa - la presidente della commissione Salute dell'Ars Margherita La Rocca Ruvolo - da un lato perché non credo siano questi i messaggi da far passare per motivare i giovani a compiere un gesto a tutela della propria salute e di quella della collettività e dall'altro perché in qualche modo così si rischia di legittimare e valorizzare l'uso dell'alcol, una delle piaghe che colpisce drammaticamente il mondo giovanile. Chiameremo in commissione Salute il commissario per l'emergenza Covid di Messina per avere tutti i chiarimenti necessari su questa iniziativa pubblicitaria lanciata, tra l'altro, in concomitanza con l'apertura delle prenotazioni agli over 16, mentre tutti noi sappiamo che l'alcol è vietato ai minori proprio per i danni che crea».

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