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Covid-19

Covid, incidenza casi non scende in Sicilia: Enna è la provincia più colpita

Di Redazione

Roma - Mentre cala l’incidenza media nazionale dei casi di Covid, ben 24 province fanno registrare una preoccupante inversione di tendenza, con un’incidenza dei casi che negli ultimi sette giorni è stabile o in crescita rispetto ai sette giorni precedenti. A questo segnale, probabilmente dovuto alle riaperture, si somma un calo non sempre giustificato dei tamponi molecolari eseguiti. Lo sottolinea il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). Le province interessate da questo cambio di passo sono distribuite in tutta Italia, interessando Regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

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In testa abbiamo Enna, con 54 casi a settimana ogni 100.000 abitanti, poi Grosseto (53) e Brindisi (51)», spiega l’esperto. «Fortunatamente il quadro nazionale complessivo è ancora buono, ma sono sempre più evidenti gli effetti delle riaperture e della ritrovata socialità. A questi si somma poi il drastico calo dei tamponi molecolari: nell’ultima settimana ne sono stati fatti in media 90.000 al giorno, contro i 160.000 di sette settimane fa. E i dati indicano che il calo non è esclusivamente dovuto alla riduzione dei contagi, ma coinvolge una scelta delle diverse Regioni. Alla base c'è il cambiamento del criterio di assegnazione dei colori alle Regioni, fortemente basato sull'incidenza, che purtroppo non prevede una soglia minima per il numero dei test a settimana per 100.000 abitanti». 

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