Mafia, un nuovo pentito svela ai magistrati gli omicidi irrisolti di Adrano
Vincenzo Rosano ha raccontato diversi fatti di sangue risalenti nel tempo, come i cold case degli Anni '90
«Le dichiarazioni del nuovo collaboratore di giustizia Rosano Vincenzo entrano nel vivo dei processi scaturiti dalle operazioni '"Adrano Libera" e "Impero" della Polizia di Stato, in cui numerosi esponenti del clan mafioso Santangelo Taccuni di Adrano sono imputati per associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina e marijuana), svariati reati contro il patrimonio, e truffa e falso in danno dell’Inps». Lo afferma una nota della Questura di Catania.
«Contrariamente al figlio Valerio, che già diversi anni prima aveva scelto di collaborare con la giustizia - prosegue la nota - Vincenzo Rosano ha raccontato ai magistrati diversi fatti di sangue risalenti nel tempo, svelando i particolari di omicidi irrisolti avvenuti negli anni '90 nel territorio di Adrano e per i quali non erano ancora stati individuati gli autori. Le sue dichiarazioni sono al vaglio dei magistrati».
Nel 2017 Adrano fu tappezzata dei necrologi dedicati al figlio Valerio Rosano che aveva deciso di collaborare con la giustizia. Il caso finì anche in un servizio di Striscia la notizia.