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La Regione cerca un addetto stampa gratuito per il Vinitaly, l'Assostampa: «Vergogna»

Insorge il sindacato dei giornalisti dopo l'avviso pubblicato dal dirigente generale dell'Agricoltura. Il sindacato dei giornalisti: «Il lavoro va retribuito»

La Regione cerca un addetto stampa gratuito per il Vinitaly, l'Assostampa: «Vergogna»

PALERMO - La Regione siciliana cerca un addetto stampa all’interno della manifestazione Vinitaly e l’Assostampa Sicilia insorge con un tweet di fuoco. "La Regione per il padiglione siciliano al Vinitaly cerca un addetto stampa a titolo gratuito. Vergogna, ritirare subito l’avviso. Il lavoro va retribuito!", scrive l'associazione siciliana.

Ma cosa ha fatto infuriare il sindacato dei giornalisti? Un avviso pubblicato sul sito della Regione a firma del dirigente generale del Dipartimento per l’Agricoltura. L’ente cerca un addetto stampa per le iniziative di Palcoscenico Sicilia all’interno del padiglione 2. Un incarico "a titolo totalmente gratuito".

Per il ruolo, si legge nell’avviso, la Regione cerca "una collaborazione, a titolo gratuito, con adeguata professionalità e competenza, risultante da curriculum, nell’ambito della comunicazione con specifiche competenze nel settore dell’agroalimentare".

«Non è accettabile che un ente pubblico disponga atti di assunzione di giornalisti a titolo gratuito e non è etico che i giornalisti accettino questi incarichi».

«Fermo restando che è vietato dalle leggi - si legge in una nota - affidare incarichi a titolo gratuito a giornalisti iscritti all’Ordine, (né a chiunque, da parte della pubblica amministrazione, dopo l’entrata in vigore lo scorso 6 dicembre della legge 172/2017), resta la gravità del tentativo dell’assessore regionale all’Agricoltura di aggirare l’ostacolo, cancellando di fatto la figura del giornalista addetto stampa e ipotizzando una figura ibrida di comunicatore, fuori da ogni profilo professionale e contratto di lavoro».

La bufera sollevata dall'Assostampa ha indotto la REgione a ritirare nel taro pomeriggio di oggi il bando. «Un tempo la Regione siciliana passava agli onori della cronaca per gli sprechi ora per un avviso che al contrario è andato oltre i limiti. Non ne sapevo nulla perché influenzato, provvedimento fatto in buona fede ma che ho concordato col dirigente di ritirare immediatamente» , ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera.

«Il lavoro va sempre rispettato e retribuito - dice Bandiera - non c'è stata alcuna volontà di mortificare il lavoro dei giornalisti che sono dei professionisti, probabilmente un eccesso di zelo. L’avviso è già stato ritirato, faremo valutazioni economiche prima di pubblicare un eventuale secondo avviso». 

Da tempo l'Associazione Siciliana della Stampa chiede alla Regione e agli Enti locali siciliani un tavolo di confronto per l’istituzione di uffici stampa che siano previsti e fissati nelle piante organiche, con un numero di giornalisti «adeguato alle esigenze di un’informazione trasparente e di qualità, che siano al servizio degli Enti e garantiscano ai cittadini il diritto di essere correttamente informati». E questo «nel rispetto delle legge 150 che però, a distanza di quasi 20 anni dalla sua emanazione, non può più avere regime di prima applicazione. In questo senso la strada maestra resta sempre e unicamente quella dei concorsi pubblici per titoli, con l’applicazione del contratto di lavoro per i giornalisti vigente in Sicilia (unica regione in Italia) che ne definisce i profili professionali».

Per il sindacato dei giornalisti «gli uffici stampa, anche quelli per singole manifestazioni, non possono e non devono essere una riserva di incarichi di miglior favore per dipendenti pubblici o per personale che a vario titolo ricoprono già altri incarichi, ma strutture altamente professionalizzate alle quali deve essere possibile accedere solo dopo rigorose e trasparenti selezioni pubbliche. A questi principi non può fare eccezione nemmeno la Fiera dei vini, così come quella dei carciofi». L'Associazione Siciliana della Stampa pertanto «invita l'assessore all’Agricoltura a ritirare il provvedimento emesso; e il presidente Musumeci ad accelerare i tempi per la definizione dell’organico e la messa in concorso dei posti per i giornalisti dell’ufficio stampa della Presidenza».

Anche l'Ordine dei Giornalisti è intervenuto.  «Uffici stampa, di male in peggio. Dopo il decreto del sindaco di Catania Enzo Bianco per l'affidamento dell’incarico di portavoce a titolo gratuito, ci si mette pure la Regione siciliana, alla ricerca di un giornalista con adeguata professionalità cui conferire l'incarico di addetto stampa, ma a titolo gratuito, per l'edizione 2018 del Vinitaly». 

«Stavolta è anche peggio - prosegue l’Odg - perché l’avviso specifica che l’offerta è interamente a titolo gratuito, comprese le spese di viaggio, vitto e alloggio a Verona nel periodo della manifestazione. Non un’offerta di lavoro a titolo gratuito, dunque, ma addirittura in perdita. Un paradosso». A cui alla fine è stata messa una pezza.

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