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Cronaca

Marsala, folla ai funerali del carabiniere ucciso

Di Redazione

MARSALA - Salutato con un lungo applauso, in Piazza della Repubblica, a Marsala, tra due ali di folla, l'arrivo del corteo con la bara del Maresciallo dei Carabinieri, Silvio Mirarchi, ucciso nel trapanese nel corso di un'operazione antidroga. Prima dell'ingresso nella Chiesa Madre gremita di gente, dove verrà celebrata la funzione religiosa, è stato intonato il silenzio.

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Poi il feretro, avvolto nel Tricolore, è stato accompagnato da un picchietto di carabinieri dentro la cattedrale. Dietro la moglie ed i due figli. Presenti, tra gli altri, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ed il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Tullio Del Sette.

 

«Una purezza di cuore tradotta in integrità e fedeltà», ha detto l'ordinario militare per l'Italia, monsignor Santo Marcianò, nell'omelia. «Da una parte Silvio - ha aggiunto - è stato disposto a morire per i giusti, affinché tanti innocenti, soprattutto giovani e ragazzi, fossero protetti dai lacci di quei mercanti di morte; dall'altra è stato pronto a 'morire per gli empi', per assicurare questi mercanti di morte alla giustizia e, assieme, alla possibilità di recupero, di redenzione. È un messaggio di pace, questo; nascosto tra le pieghe del servizio umile e forte. Un servizio che vuole confermare l'Italia nella 'vocazione alla pacè della quale il presidente della Repubblica ha parlato qualche giorno fa, ricordando peraltro 'i militari che hanno perso la vita, in Italia e all'esterò per difenderla». 

 

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