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Una donna eritrea di 27 anni ha dato alla luce ieri sera una bambina dal peso di 2,5 chili mentre viaggiava verso Trapani, a bordo di una nave militare olandese che l'aveva recuperata nelle acque del Canale di Sicilia, in uno dei tanti gommoni soccorsi.

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Il comandante della nave aveva chiesto l'intervento di un medico a bordo alla Capitaneria di porto di Pozzallo perché la donna era già nella fase del travaglio.

Il medico marittimo Vincenzo Morello è giunto sulla nave, a venti miglia da Capo Scalambro, tra Marina di Ragusa e Gela, a bordo di una motovedetta della Guardia di Costiera.

La madre e la figlia stanno bene e stanno proseguendo alla volta di Trapani dove verranno ricoverati in ospedale per i necessari controlli

Intanto un maliano di 19 anni, ed un senegalese di 27, sono stati fermati dalla Polizia di Stato di Ragusa perché ritenuti gli scafisti di un gommone carico di 140 migranti partiti dalla Libia, soccorsi in acque internazionali dalla nave di Medici senza frontiere "Bourbon Argos” e fatti sbarcare ieri a Pozzallo. Tra loro c'erano 38 donne, molte delle quali incinte, 38 minori e 18 bambini.

Le indagini della Polizia sono state molto semplici, a parte una prima reticenza a collaborare dei migranti, che si sono poi convinti a riferire quanto accaduto durante la traversata. Gli investigatori hanno accertato che il costo del viaggio è stato di circa 800 dollari a testa, salvo prezzi per famiglie o donne sole con prole. I testimoni hanno riferito con certezza chi era alla guida del gommone e chi invece si è occupato di seguire la rotta. I due extracomunitari sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa.

 

 

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