home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Mafia, sigilli ai beni dei fratelli Graviano: sequestrato patrimonio da 10 milioni di euro

Nel provvedimento figurano tre distributori di carburante, due ditte individuali, tra cui una rivendita di tabacchi e un parcheggio e dieci immobili tra villini, appartamenti e terreni.

Mafia, sigilli ai beni dei fratelli Graviano: sequestrato patrimonio da 10 milioni di euro

PALERMO - Beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo ai fratelli Graviano. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di revenzione del Tribunale di Palermo e riguarda aziende, quote societarie ed immobili, nella disponibilità della storica famiglia mafiosa del mandamento di Brancaccio indicata come mandante dell’omicidio di don Pino Puglisi.


Benedetto Graviano, 60 anni, e i fratelli Filippo, di 57, Giuseppe, di 55, e Nunzia, di 50, sono i componenti più noti della famiglia. In particolare Filippo e Giuseppe, sono stati condannati all’ergastolo come responsabili delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme agli agenti di scorta, mentre Benedetto e Nunzia hanno scontato pene detentive in carcere per associazione mafiosa.

Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno permesso di evidenziare l’infiltrazione della criminalità organizzata nella la gestione di attività operanti nei settori delle scommesse, della ristorazione, della rivendita di tabacchi e della vendita al dettaglio di carburante. Proprio in quest’ultimo settore i fratelli Graviano avevano investito ingenti capitali, acquisendo, sin dai primi anni '90, aree di servizio di rilevanti dimensioni nei pressi dell’ingresso autostradale del capoluogo siciliano.

Gli accertamenti svolti dal Gico hanno dimostrato una ingente sperequazione fra redditi leciti, patrimoni accumulati ed investimenti effettuati anche attraverso alcuni prestanome. Tra i beni confiscati a Benedetto, Filippo e Giuseppe Graviano figurano tre distributori di carburante; due ditte individuali, tra cui una rivendita di tabacchi e un parcheggio; e dieci immobili tra villini, appartamenti e terreni.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa