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Catania, Pogliese promette più controlli all’esercente «ostaggio» dei balordi

Dopo la lettera denuncia il sindaco ha incontrato il gestore del wine bar del centro storico che ha lanciato l’allarme

Catania, Pogliese promette più controlli all’esercente «ostaggio» dei balordi

Una lettera al giornale che ha suscitato una vasta eco, quella del gestore di un wine bar assediato dal degrado in pieno cento storico.

Dopo aver letto su “La Sicilia” l’appello-sfogo di Massimo Villardita, l’imprenditore che ha investito nella ristorazione, creando 23 posti di lavoro in uno dei locali più frequentati del centro storico, il sindaco Salvo Pogliese è andato ieri a trovarlo nel suo locale. E il primo cittadino non ha potuto fare altre che constatare come la situazione da lui denunciata - e conosciuta da quanti frequentano i locali insediati tra le vie San Michele, Caff, Montesano e piazza Spirito Santo, oltre, ovviamente, ai residenti - corrisponda al vero. I cosiddetti punkabbestia occupano la piazza con i loro cani, con un atteggiamento di “sfida” nei confronti dei dipendenti e in qualche caso degli avventori del locale che talvolta degenera nel compimento di atti al confine con il vandalismo, da una parte, e l’oscenità dall’altro.

Il sindaco Pogliese ha ringraziato Massimo Villardita perché ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente una situazione che molti altri ristoratori e commercianti del centro - insieme ai residenti - hanno sottoposto alla pubblica attenzione. Il fatto cioè che il centro storico di Catania, quello che dovrebbe essere il salotto buono della città, pieno di attività che attraggono, oltre ai residenti, anche i turisti, si trasforma in un far west privo di regole dove vale la legge del più maleducato, forse perché per lungo tempo glielo si è lasciato credere.

«Voglio essere chiaro - ha detto Pogliese rivogendosi all’impreditore - non possiamo tollerare oltremodo che qualcuno possa pensare di trasformare impunemente la pubblica via in un orinatoio pubblico, in un luogo dove bivaccare dando fastidio e impedendo a chi vi risiede di vivere con serenità e a chi effettua ingenti investimenti di portare avanti la propria attività in un contesto di sicurezza e ordine; facendo conoscere ai turisti il volto migliore della nostra Catania, che è quello dell’accoglienza e dell’ospitalità. L’amministrazione comunale è dalla loro parte per restituire sicurezza e decoro. A Massimo Villardita - ha aggiunto Pogliese - e a tutti gli imprenditori che animano quella che una volta fu la movida catanese, dico che non solo soli. Ho già dato disposizioni precise al comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino, e porrò la questione con fermezza al primo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Già nei prossimi giorni tuttavia - ha concluso il primo citadino - adotteremo i primi provvedimenti che ripristineranno le basilari condizioni di decoro e di sicurezza nel centro storico».

In merito alla questione, si è appreso che il questore Alberto Francini chiederà nei prossimi giorni la convocazione di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In una nota, il presidente di Confcommercio Terre dell’Etna e del Barocco, Riccardo Galimberti, ringrazia l’imprenditore per il coraggio della sua denuncia, e gli esprime solidarietà e vicinanza, garantendo «tutto l’impegno possibile per collaborare con le istituzioni cittadine e le Forze dell’ordine, al fine di rendere la nostra città più vivibile per i catanesi e i turisti».

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