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Assegni-lumaca per i disabili gravi, Razza
invia "avviso di sfratto" ai commissari Asp

L'assessore regionale alla Salute: «Ho avviato un monitoraggio che si concluderà entro 5 giorni, preavvisando le Aziende che la mancata esecuzione prioritaria dei pagamenti comporterà l’avvio del procedimento di decadenza per i commissari». E il Pd Faraone dalla mezzzanotte in sciopero della fame «per denunciare l’assurda e scandalosa vicenda delle somme mai erogate»

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PALERMO - «Noto che si sta procedendo ormai in tutta la Sicilia ai mandati di liquidazione dell’assegno per i disabili gravissimi da parte delle Asp, ma ancora oggi rilevo alcune incongruenze e qualche ritardo. Per tale ragione ho scritto ai dirigenti generali dell’assessorato avviando un monitoraggio da compiersi entro 5 giorni, preavvisando le Asp che la mancata esecuzione prioritaria di questo obiettivo comporterà l’avvio del procedimento di decadenza per i commissari». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

«Mi spiace - prosegue Razza - che su questo tema qualcuno non perda l’occasione di polemizzare, anche con iniziative sensazionalistiche. Il nostro dovere, anzitutto nei confronti delle famiglie, è lavorare in silenzio. Non ci interessa altro».

Precedentemente il senatore del Pd Davide Faraone aveva annunciato che dalla mezzanotte di oggi inizierà uno sciopero della fame per «denunciare l’assurda e scandalosa vicenda delle somme mai erogate dalla Regione siciliana ai disabili gravissimi». «Non c'entra la politica, non c'entra un partito, quando si parla di diritti e di torti si sta da una parte o dall'altra senza guardare al colore della maglietta - aggiunge Faraone -. Dopo un anno, e con una legge approvata e con le somme già disponibili, migliaia di disabili aspettano ancora i soldi. Non per andare in vacanza, sia chiaro. Basta chiacchiere, non c'è più tempo per tante ragazze e ragazzi, i loro tempi non sono quelli della politica e della burocrazia».

Sulla vicenda intervengono anche i componenti M5S della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, che tornano a denunciare «gli intollerabili e colpevolissimi ritardi con cui la Regione si sta muovendo sul versante disabili gravissimi e gravi». «Probabilmente - aggiungono - la Regione per muoversi aspetta che arrivino le Iene, visto che finora per i disabili ha fatto poco o nulla, nonostante gli impegni presi e i nostri ripetuti solleciti. E intanto parecchie famiglie sono con l'acqua alla gola, visto che aspettano somme che in alcuni casi arrivano anche a 10.500 euro e che non possono permettersi di interrompere le cure per i loro cari».

«Stiamo assistendo - dice Giorgio Pasqua - a situazioni diverse da zona a zona, con assegni erogati in parte da alcune Asp, mentre in altre c'è stato il black-out assoluto con disabili che attendono le somme sia degli ultimi tre mesi del 2017 che quelli per i primi 4 mesi del 2018. A complicare la vicenda ci sono state distorsioni comunicative della Regione, con ricognizioni di dati non chiarissime, che hanno portato a risposte delle Asp difformi e spesso sbagliate».

Ma a ritardare non sono solo gli assegni per disabili. Il M5S lamenta anche il mancato arrivo in commissione Salute «del decreto del presidente della Regione che, come stabilito dall'articolo 30 della legge di stabilità regionale, avrebbe dovuto essere pronto entro il 10 giugno scorso per regolamentare l'erogazione degli assegni di cura ai disabili gravissimi e le misure assistenziali per i disabili gravi e per quelli pischici».

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