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Licata, carabinieri accerchiati e aggrediti da una famiglia che voleva “difendere” ricercato

Un 26enne è sfuggito all'alt. Quando i militari sono andati a cercarlo è successo il finimondo: quattro persone arrestate. Indagini su altre quattro

Licata, carabinieri accerchiati e aggrediti da una famiglia che voleva “difendere” ricercato

Carabinieri accerchiati dai parenti di un ricercato e aggrediti anche con una zappa. E' successo a Licata dove quattro persone sono finite in manette. La vicenda ha preso il via sabato pomeriggio. Un 26 enne, F.G. a bordo di uno scooter, ha ignorato l'alt dei carabinieri e si è dato alla fuga. Ma i militari dopo averlo identificato sono andati a prenderlo a casa. A quel punto è successo il finimondo. Alla vista dei militari e sostenuto da familiari e da amici, il 26enne, si è scagliato con violenza, unitamente agli altri, contro i carabinieri, aggredendoli con calci e pugni. Addirittura armato di zappa, in una escalation di incontrollata violenza, ha provato a colpire i due militari, ma è stato subito immobilizzato dai carabinieri, i quali avevano ricevuto rinforzi. L'intervento di altre pattuglie di supporto ha consentito di ripristinare l'ordine e di sedare gli animi. Quattro arrestati in conclusione: F. G. classe '92, il padre e due zii. Sono ancora in corso accertamenti volti ad identificare gli altri aggressori che dovrebbero essere otto. I due Carabinieri se la sono cavata con qualche contusione. I quattro arrestati invece, che per il momento restano ai domiciliari, dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

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