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Santa Croce e il bambino speciale a cui sono negati spiaggia e mare...

Leonardo ha sette anni e una malattia rarissima: per fargli raggiungere l'arenile occorre costruire una scivola. E la mamma denuncia: «Chi di dovere sordo alla mie richieste»

Santa Croce e il bambino specialea cui sono negati spiaggia e mare...

Santa Croce Camerina. Leonardo ha 7 anni ed è un bambino speciale: l’unico in Italia affetto da “duplicazione parziale del braccio lungo del cromosoma Alfa”, una malattia rara che causa ritardo psicomotorio, epilessia, autismo. In tutto il mondo si contano solo venti casi. Non esistono farmaci per combatterla, solo fisioterapia continua e le cure amorevoli della sua famiglia. Una famiglia che non ha paura di battersi per rendere la sua vita dignitosa e regalargli una parvenza di normalità anche solo portandolo in spiaggia.

Per Leonardo e i suoi familiari, però, è difficile anche trascorrere una giornata al mare. La loro casa si trova a Torre di Mezzo, in un tratto della costa impervio e con una discesa a mare pericolosa, non solo per un disabile. «Mio figlio ha diritto a vivere come gli altri bambini, di godersi il mare e di giocare sulla spiaggia.... E noi abbiamo il diritto, anzi il dovere, di accontentarlo – dice la mamma di Leonardo, Serena Salomone –. L’accesso alla spiaggia del Villaggio Cannitello, dove abitiamo, è praticamente inagibile e abbiamo più volte sollecitato il Comune di Santa Croce, anche per iscritto, a costruire una scivola che possa aiutare tutti a raggiungere agevolmente la spiaggia. Ma chi di dovere continua a prendere tempo senza darci le risposte che aspettiamo».

Una spiaggia bellissima quella di Torre di Mezzo, ma Leonardo può guardarla solo da lontano. «A meno che non facciamo il giro largo, usufruendo della stradina di una casa privata e approfittando della gentilezza dei proprietari, ma sempre con la difficoltà di trascinare le ruote della sedia nella sabbia» sottolinea la mamma.

«Conosciamo bene la storia di Leonardo – ribatte Giovanni Barone, sindaco di Santa Croce Camerina – ed io mi sono interessato al suo caso, ho fatto un sopralluogo nel tratto di spiaggia interessato e ho consegnato una poltrona job alla famiglia per agevolare la discesa in spiaggia del bambino. Discesa che non potrà mai avvenire tramite il passaggio sito al Villaggio Cannitello, poiché non è fattibile nessun tipo di intervento né di scivola, così come appurato dai nostri tecnici, con me durante il sopralluogo».

E se da un lato l’interesse e le parole del sindaco sembrano sincere, dall’altro si scontrano con il documento firmato dalla dirigente dell’Ufficio Tecnico ing. Maria Angela Mormina, in cui si certifica «la possibilità di realizzare una apposita struttura a rampe discendenti» che permetta l’accesso all’arenile in sicurezza. In che maniera superare posizioni tanto antitetiche? Sottoponendo, così come si è impegnato a fare l’ufficio diretto dall’arch. Mormina, un progetto adeguato, che rispetti tutte le norme di sicurezza e dimostri la sua fattibilità al sindaco, il quale si è messo a disposizione per valutarlo e dare il suo eventuale benestare. «Se questo progetto dimostrerà che le nostre valutazioni sono sbagliate, valuteremo come e in che termini realizzarlo. Ma non sarà un provvedimento a breve termine. Nel frattempo mi impegno a far realizzare, già da domattina, una pedana nel tratto antistante la villa dei vicini della signora Salomone, dove inizia il tratto demaniale, così che Leonardo possa arrivare agevolmente con la sedia fino alla battigia». E noi tra qualche giorno saremo lì a verificare.

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