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Salvini a Catania: «Aiuteremo questa città e cercheremo di essere concreti e veloci»

Il ministro dell'Interno: «Il dissesto? Chi ha sbagliato ne risponda, però non voglio che ci vadano di mezzo i cittadini per pessime gestioni politiche: da parte del governo c'è disponibilità di venire incontro, conto di tornare con buone notizie nelle prossime settimane»

Salvini a Catania: «Aiuteremo questa città e cercheremo di essere concreti e veloci»

CATANIA - «La lotta alla mafia nel mio governo è la priorità. Sono qui a rendere omaggio ai lavoratori che non hanno mollato, agli amministratori che dopo la confisca hanno permesso a questa azienda di andare avanti. È uno dei 15 mila beni che voglio che siano usati sempre di più è sempre meglio». Lo ha detto oggi a Catania il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine di una sua visita alla Geotrans, azienda confiscata alla criminalità organizzata.

«Abbiamo approvato il potenziamento dell’Agenzia dei beni confiscati e sequestrati ed il decreto sicurezza che porterò in Consiglio dei ministri a settembre - ha aggiunto Salvini - avrà una accelerazione come l'aggressione ai patrimoni dei mafiosi». Ed ancora: «Sono contento di quello che abbiamo fatto fino ad oggi: spero che riusciremo a fare ancora di più perché l’unico linguaggio che conoscono queste persone, in Sicilia come il Lombardia, è portargli via via tutto fino all'ultimo centesimo e questo continueremo a fare».

«Se c'erano aziende che lavoravano fuori mercato con criteri mafiosi - ha proseguito il ministro - e poi se tornano sul mercato con criteri di equità non sempre è facile, però vedremo di portare una concezione manageriale, concorrenziale e trasparente anche nella gestione di queste aziende, ma penso anche alle tante ville, negozi, terreni agricoli, auto, conti correnti che giacciono fermi da qualche parte e che io voglio restituire ai cittadini italiani»

Sempre a margine della sua visita alla Geotrans, Salvini poi ha così risposto a un giornalista che gli ha chiesto se il governo nazionale aiuterà Catania: «Sì, siamo qui per cercare di andare avanti e non tornare indietro. È chiaro che non entro nel merito delle responsabilità passate però non voglio che ci vadano di mezzo i cittadini per pessime gestioni politiche. Ne parlo con il governatore Musumeci. C'é da lavorare di più e meglio. Non sempre è questione di più soldi, perché i soldi a volte ci sono ma vengono spesi male. Non faccio il processo al passato. Sono ministro da due mesi. Mi interessa rispondere ai catanesi. Vedremo di essere concreti e veloci». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Catania rispondendo, a margine di una visita ad una azienda confiscata alla mafia, ad un giornalista che gli ha chiesto se il governo nazionale aiuterà Catania».

Ma non solo: anche in conferenza stampa al Municipio di Catania, con il Comune che rischia, secondo la Corte dei conti, il dissesto finanziario, il vicepremier e ministro dell'Interno ha sviluppato, ed ampiamente, il tema: «Ho ascoltato con sconcerto - ha detto Salvini - dell’eredità della precedente amministrazione di Catania e sarebbe bello che qualcuno prima o poi rispondesse della mala gestione, di come si spendevano i soldi... non puoi avere un buco di quasi un miliardo e mezzo. Il denaro pubblico è sacro e qualcuno dovrà risponderne penalmente e civilmente, oltre che politicamente».

Rispondendo al primo cittadino che chiedeva un intervento straordinario per la città, Salvini ha quindi affermato: «Conto di tornare con buone notizie nelle prossime settimane. Da parte del governo c'è la disponibilità - ha aggiunto - di venire incontro a Catania con l’impegno però di guardare avanti, facendo tesoro degli errori fatti. Già in passato il governo di cui facevo parte aveva erogato parecchi soldi per salvare Catania dal dissesto. Posso farmi carico di un secondo tentativo... qualcuno mi chiederà "ma come, ancora...", ma sono sicuro che amministratori e cittadini dimostreranno che la fiducia era, ed è ben riposta».

Era stato il sindaco Pogliese a spiegare al ministro, durante l’incontro di Salvini con la giunta comunale, la situazione della città, ribadendo che l’amministrazione sta predisponendo un ricorso, «ma, poiché la Corte dei conti ha fotografato una situazione di squilibrio strutturale - ha spiegato il sindaco - abbiamo deciso di puntare anche sul miglioramento del sistema di riscossione: è necessario uno sforzo aggiuntivo dei nostri concittadini e noi saremo molto determinati». «Nel Milleproroghe - ha ricordato - c'è un emendamento che ci dà un’opportunità in più, dandoci un orizzonte più lungo dell’attuale 24 settembre per predisporre un piano di riequilibrio. Speriamo inoltre che la Camera ripristini il bando sulle periferie urbane. Abbiamo ereditato una situazione drammatica, ma dobbiamo invertire la rotta e noi intendiamo assumerci le nostre responsabilità».

FOTO DI SANTI ZAPPALA'

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