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Genova, un'altra vittima siciliana: Vincenzo Licata, 58enne di Grotte

Si amplia il lutto per la nostra Isola, che piange pure la 29enne infermiera di Sant'Agata di Militello, Marta Danisi. L'uomo dell'Agrigentino si era trasferito da anni in Veneto con la sua famiglia ed era un autotrasportatore: l’altro ieri sul viadotto del capoluogo ligure era alla guida di un mezzo di sua proprietà

Ponte di Genova, altra vittima siciliana:è Vincenzo Licata, 58 anni, di Agrigento

GENOVA - E' al momento di 39 morti e 16 feriti, di cui 9 in codice rosso, il bilancio del tragico crollo due giorni fa a Genova del ponte Morandi. Ed oltre a Marta Danisi, la 29enne infermeria originaria di Sant'Agata di Militello, nel Messinese, del cui decesso nella tragedia si è avuto notizia già l'altro ieri sera, c'è una seconda vittima siciliana: si tratta di Vincenzo Licata, di 58 anni, nato nell'Agrigentino.

Vincenzo Licata, camionista, originario di Grotte (Agrigento), sposato e padre di due figli maggiorenni, viveva da anni a Vicenza, dov'era molto apprezzato per la sua disponibilità a prestare aiuto a chiunque ne avesse bisogno. In Veneto si era trasferito da molti anni con la sua famiglia, in cerca di lavoro: dopo aver svolto altre attività, si era messo in proprio avviando una piccola azienda di autotrasporto. L’altro ieri era alla guida di mezzo di sua proprietà quando è avvenuta la tragedia a Genova.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha così ricordato, in una nota, Vincenzo Licata: «Nella drammatica contabilità delle persone scomparse nell'immane tragedia di Genova viene confermato il nome di una vittima veneta. Si tratta di un autotrasportatore vicentino, di origine siciliana, uno di quegli immigrati che ha scelto la nostra regione per lavorare e dare una prospettiva alla propria vita». 

Anche nella notte appena trascorsa, intanto, sono proseguite le ricerche di eventuali ulteriori vittime tra le macerie del ponte Morandi: le squadre Usar e cinofile dei Vigili del Fuoco hanno lavorato ininterrottamente, ma non sono stati né individuati né recuperati altri corpi. I lavori dei Vigili del Fuoco si concentrano in particolare sotto le macerie del pilastro che sosteneva il ponte e nella zona della ferrovia, entrambe sull'argine sinistro del Polcevera. Prima con le gru vengono rimossi pezzi di cemento più grandi e poi le squadre Usar verificano l’eventuale presenza di auto o persone. 

Il Nursind Sicilia, sindacato delle professioni infermieristiche, si è unito al dolore della famiglia di Marta Danisi ed ha espresso solidarietà a tutti i familiari delle vittime del crollo. «Il sindacato, guidato da Francesco Frittitta - si legge in una nota -, ha invitato i propri iscritti e tutti gli altri colleghi a osservare oggi a mezzogiorno, o comunque durante la giornata, un minuto di raccoglimento nei reparti in memoria della collega deceduta nella strage di Genova».

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commenti 1
  • Mirko

    16 Agosto 2018 - 13:01

    La mia paura è che potrebbe verificarsi, la stessa cosa, nelle gallerie della trazzera Ct Me. Quelle sono gallerie da incubo in un zona dove il terreno cammina. Vedi il tratto chiuso vicino Taormina. E ci fan pagare anche il pedaggio. Ma di cosa? Il Cas la definisce autostrada. Pazzesco. Solo il governo siciliano si ostina a non sopprimere un ente del genere.

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