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Mascali, uccise un ladro nel suo podere, ora chiede la grazia

Il pensionato Giuseppe Caruso è stato condannato il via definitiva a 14 anni e 4 mesi di carcere e al pagamento di 600 mila euro alla famiglia del 27enne che si era introdotto nel suo terreno per rubare: «Fu legittima difesa»

Mascalucia, uccise un ladro nel suo podere, ora chiede la grazia

La richiesta di grazia è stata presentata dall’avvocato Giuseppe Lipera al presidente della Repubblica per il suo assistito Giuseppe Caruso, 74 anni, condannato, in via definitiva, a 14 anni e 4 mesi di reclusione per l’omicidio di Roberto Grasso, 27 anni, con colpi di pistola.

Il delitto avvenne, la notte tra il 25 e il 26 aprile del 2013, in un podere di proprietà di Caruso, nelle campagne di Mascali, nel Catanese. Il 74enne ha sempre sostenuto la tesi della legittima difesa e di avere ritenuto Grasso un rapinatore che si era introdotto nella sua proprietà. Da imputato Caruso è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario in tutti i gradi di giudizio, l’ultimo quello della Cassazione che ha confermato la sentenza e rinviato il processo per le statuizioni per le parti civili, i familiari della vittima, fissate in 600mila euro.

L’avvocato Lipera, nella richiesta di grazia al Presidente della Repubblica, ribadisce che Caruso ha 74 anni, ha gravi problemi di salute, ne ha già trascorsi 5 in carcere e «ha agito esclusivamente in ossequio a quel principio naturale che ci connota come uomini: mors tua vita mea, concetto istituzionalizzato e normativizzato nell’istituto della legittima difesa, che in questo caso assume la forma nella legittima difesa domiciliare».

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