home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Paziente rompe il timpano ad un primario del Policlinico di Palermo

La vittima è il professore Francesco D'Arpa che dirige l'unità di Endoscopia digestiva. Un uomo gli ha sferrato un pugno. L'Ordine dei Medici: «Inaccettabile»

Paziente rompe il timpano ad un primario del Policlinico di Palermo

Ci risiamo: nuova aggressione negli ospedali siciliani ai danni del personale sanitario.

Stavolta è toccato al professor Francesco D’Arpa, responsabile dell’unità operativa di Endoscopia digestiva del Policlinico di Palermo che è stato aggredito martedì scorso da un paziente che con un pugno gli ha provocato la perforazione del timpano.

«L'ennesima aggressione inaccettabile in un ospedale che sprigiona contro i medici tutta la rabbia pericolosa, espressione di un disagio sociale. Perseguiremo in tutte le sedi competenti l’autore di quest’ultima violenza costituendoci parte civile negli eventuali procedimenti», ha detto Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo.

«E' successo tutto in pochi minuti, martedì scorso alle 8.30 del mattino - ha raccontato D’Arpa - Il paziente era stato ricoverato la sera precedente per una patologia addominale, ma nella mattinata aveva manifestato l'intenzione di dimettersi per eseguire una seduta di chemioterapia programmata. Dopo averlo informato che la sua permanenza in Chirurgia d’urgenza era prioritaria rispetto alla seduta di chemio, che poteva essere rimandata, è andato in escandescenze. Si è rivestito, si è strappato catetere venoso e sondino nasogastrico e si è allontanato dall’ospedale, apostrofando pesantemente chiunque cercasse di chiedere spiegazioni sul suo comportamento e rifiutandosi di firmare le dimissioni volontarie».

«Pensavamo che l’episodio si fosse chiuso lì - ha proseguito D’Arpa - ma a distanza di pochi minuti è tornato indietro, un’altra discussione altrettanto pesante di pochi secondi e in un attimo mi si è scagliato contro con un pugno all’orecchio».

Soccorso e sottoposto alle indagini strumentali, al medico è stata diagnosticata una «perforazione timpanica e una perdita improvvisa dell’udito con acufeni, con conseguente automatica imputazione di lesioni gravissime» con una prognosi di 40 giorni.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Mimmo

    14 Settembre 2018 - 13:01

    L'arresto fino a 6 mesi sarebbe il provvedimento giusto ed esemplare per un incivile, barbaro ed energumeno del genere!

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa