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Botte a moglie e figlia con una canna di bambù: arrestato bracciante

L'uomo di Grammichele in vacanza a Maria di Ragusa su un camper con la famiglia: l'ira scatenata perché la ragazza voleva fare una passeggiata con alcuni coetanei

Litiga con il suocero e si scaglia contro carabinieri a Misterbianco

Un bracciante agricolo di Grammichele (Catania) in vacanza con la famiglia, su un camper, a Marina di Modica è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale per avere percosso con una canna di bambù una figlia minorenne e la moglie.

L’aggressione sarebbe avvenuta per impedire alla figlia di fare una passeggiata con alcuni coetanei da poco conosciuti e per punire la moglie che tentava di intercedere per la ragazza. La donna sarebbe stata picchiata davanti ai loro quattro figli minorenni dopo essere stata ammanettata al letto.

A chiamare i carabinieri sono state alcune persone che hanno assistito alla lite. L’uomo, prima di essere bloccato, ha insultato e minacciati di morte i militari dell’Arma dell’Arma se l’avessero fermato.

Madre e figlia sono state condotte nell’ospedale di Modica, dove sono state medicate e giudicate guaribili in alcune settimane. La donna e tutti i suoi figli sono stati affidati ad una comunità protetta. Il Gip, durante l’udienza di convalida, ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal sostituto procuratore di turno.

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