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L'Agrigento-Caltanissetta si fa in 4? A rilento i lavori, chi vivrà vedrà...

Slitta almeno alla prossima estate la realizzazione del raddoppio del secondo tratto - quello che da Canicattì è destinato ad arrivare alla A19 - della ex scorrimento veloce. Mentre è praticamente certo che i costi lieviteranno rispetto a quanto inizialmente previsto

L'Agrigento-Caltanissetta si fa in 4? Lavori-lumaca, chi vivrà forse vedrà

CALTANISSETTA - Avanti piano, lavori quasi fermi: è quasi bloccata la realizzazione del raddoppio (a quattro corsie) del secondo tratto della ex scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta, quello che da Canicattì all'altezza di contrada “Grottarossa”, è destinato ad arrivare all'autostrada Palermo-Catania. Lavori che, da quanto si apprende, potrebbero venire a costare quasi il doppio della somma inizialmente prevista - 900 milioni di euro circa il progetto iniziale - a causa di un contenzioso, e che proseguono lentamente: non certo allo stesso ritmo di qualche tempo fa, quando nei cantieri venivano utilizzati decine di operai, messi a lavorare lungo tutto il tracciato che si estende per quasi 28,2 chilometri, dal km 44,400 sino allo svincolo Imera con la A19.

«Un ritardo – si legge in una nota dell'Anas – che è stato contestato formalmente all'appaltatore che è la “Cmc” alla quale vengono comminate le sanzioni intermedie recentemente introdotte dall'Azienda nazionale autonoma per le strade nel contratto di appalto al fine di imporre il necessario stimolo alla ripresa. Ad oggi il ritardo accumulato, che è oggetto di sanzioni economiche applicate al contraente generale, lascia prevedere una ultimazione dei lavori entro l’estate 2019».

Un rallentamento che è confermato dalla ammissione di ieri fatta dall'Anas, rispetto dalla data di consegna dei lavori che, inizialmente, nel 2012, doveva essere nell'aprile del 2016 da parte del consorzio d’imprese che aveva ottenuto l’appalto (la disciolta “Empedocle 2”, che negli ultimi due anni ha lasciato alla “Cmc” i lavori). Una data che due anni fa - anche per la imponenza dell’opera stessa, definita come una delle più importanti d’Italia perché la Agrigento-A19 dovrà servire da cerniera centrale per tutto il traffico autostradale dell'Isola – è passata quasi del tutto inosservata, sino ad arrivare a ieri, quando da Anas è stato riferito che il completamento dei lavori dovrebbe avvenire nella prossima estate.

Ma adesso si teme che anche questa data sia destinata a slittare ulteriormente. Da quello che è trapelato ed infine confermato ieri da Anas, sembra che tra l’Azienda autostrade e la stessa “Cooperativa Muratori e Cementisti” è insorto un contenzioso molto delicato e complicato, avviato dalla impresa ravennate che oltre ai 990 milioni di euro previsti inizialmente dal contratto per il completamento del raddoppio della statale 640 adesso vorrebbe altri 900 milioni di euro per le opere straordinarie già eseguite e per quelle ancora in programmazione.

Intanto a Caltanissetta si registrano alcuni fatti che sembrerebbero confermare ulteriormente l’ipotesi di una controversia tra l’Anas e la “Cmc”: tra questi quelli che dal “campo base” della “Cmc” di contrada Bigini (a poche centinaia di metri da dove è stata realizzata la galleria “Sant’Elia”) sembrano essersi volatilizzati i mezzi e le attrezzature che venivano utilizzati per portare avanti i lavori, che i numerosi ristoranti dove prima si recavano a mangiare i lavoratori ed i tecnici della “Cmc” ora rimangono quasi sistematicamente vuoti e che gli stessi titolari degli esercizi pubblici interessati non sono stati ancora pagati del tutto. Ci sono anche numerosi proprietari dei terreni della zona che hanno subìto gli espropri e che non hanno ricevuto i compensi previsti. Sono sospesi, inoltre, i lavori di realizzazione delle strade di accesso dalla Ss 640 alle abitazioni private.
Insomma una situazione che preoccupa tantissimo, soprattutto l’intera comunità nissena che da tempo – tra le altre cose – aspetta la definizione delle opere di compensazioni concordate con l’Anas e la “Cmc”, tra cui la messa in sicurezza della discarica di contrada “Stretto”, la realizzazione dello svincolo che dal bivio “La Spia” di Santa Caterina arriverà a “Santo Spirito”, il riammodernamento della ex strada statale 122 bis con la contestuale sistemazione della via Mangialasagne.

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