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Longevità, l'Ennese controcorrente: donne muoiono prima degli uomini

Rapporto Mevi sulla mortalità evitabile sfata mito. Ma gli scongiuri, almeno quelli, da entrambi i sessi, non può certo impedirli nessuno...

Longevità, l'Ennese controcorrente: donne muoiono prima degli uomini

Nell'Ennese le donne sfatano il mito di longevità. Per il rapporto Mevi sulla mortalità evitabile, sul territorio locale muoiono prima e più degli uomini. Per i risultati statistici del report elaborato annualmente da Nebo Ricerche, che si concentra su valutazioni quantitative per contrastare le morti fino ai 75 anni, secondo quelle che sono le migliori indicazioni della letteratura scientifica di settore, si conferma un trend negativo che si ripete da più tempo.

Lo scorso anno Enna era penultima su scala nazionale per mortalità evitabile femminile mentre adesso occupa la posizione numero 95 ed è 106ª per quella maschile. Il rapporto sulla mortalità evitabile elaborato per il 2018 su dati riferiti però al 2017, oltre che utilizzando dati Istat elaborati per lo studio, viene stilato anche adottando la metodologia Eurostat, cioè individuando i decessi evitabili a seconda che siano “trattabili” o “prevenibili” o entrambe. Il report che offre al tempo stesso un indicatore affidabile sugli anni di vita perduti per mortalità evitabile sino ai 75 anni, evidenzia non solo un costante divario nella rete di cure sanitarie tra nord e sud ma mostra anche differenze evidenti sulle città non metropolitane siciliane che arretrano costantemente come nel caso ennese.

Per quanto riguarda gli uomini la posizione 106 in classifica ennese si riferisce alla mortalità evitabile totale, mentre per la mortalità con alla base cause trattabili il posizionamento è più basso, ovvero 108° in classifica, mentre per la mortalità con cause prevenibili si sale anche se di poco sino al raggiungere la posizione 102 della classifica. Per quanto riguarda le donne la prevenzione, emerge dal report, sembra essere più diffusa che per gli uomini e le morti per patologie prevenibili vengono classificate al 69° posto, mentre per quelle trattabili e al 106° posto per un 95° posto complessivo su mortalità evitabile. Per i dati Istat riferiti al territorio, infine sul territorio provinciale tra il 2008 e il 2016 i maschi deceduti sono stati 928, mentre le donne sono state 941.
Tiziana Tavella

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