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Risalgono i contagi Covid: l'incidenza più alta in Veneto, in Sicilia la più bassa

I dati dell'ultimo monitoraggio della cabina di regia del ministero e dell'Istituto superiore di sanità

Redazione La Sicilia

24 Novembre 2023, 19:28

Covid, focolaio in ospedale a Ragusa

Covid, focolaio in ospedale a Ragusa

Nuova ondata Covid in Italia nell'ultima settimana con un aumento dei casi e del tasso di positività: aumentano tutti gli indicatori incidenza, indice Rt e ricoveri. Lo dice l'ultimo monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità: nella settimana 16-22 novembre i casi totali sono 44.953 e l'incidenza sale a 76 casi ogni 100mila abitanti (dai 58 casi ogni 100mila abitanti della scorsa settimana), registrando quindi un +31%. L'incidenza più elevata si registra in Veneto, la più bassa in Sicilia.

I dati sui ricoveri

L'occupazione dei posti letto in area medica, per quanto limitata, è del 7,7% (4811 posti), in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era al 6,7%. In leggero aumento anche il tasso di occupazione delle terapie intensive (1,5% contro l'1,4% della settimana precedente). L'indice Rt basato sui ricoveri al 14 novembre sale a 1,12 (1,08-1,17) in aumento rispetto alla settimana precedente in cui era, il 7 novembre, a 0,93 (0,89-0,98). Anche la percentuale di reinfezioni è in lieve aumento, arrivando al 44%.In salita anche il tasso di positività : il dato della settimana 16-22 novembre è del 17,6% contro il 15,3% di quella precedente, segnando così un aumento del 2,3%.

Aumentano anche i decessi

Aumentano anche i decessi Covid negli ultimi 7 giorni, passati nella settimana 16-22 novembre a 235 contro i 192 della precedente, per un aumento complessivo del 22,4%.Dati che raccontano di un ritorno del virus tra le strade e le case degli italiani, ma che non preoccupano gli esperti. «Il Servizio sanitario nazionale, in tutte le sue articolazioni, è chiamato a impegnare ogni risorsa per una campagna di prevenzione che vede nella vaccinazione lo strumento decisivo. È nostro dovere, perché possibile, ridurre la mortalità e limitare un eventuale aumento delle ospedalizzazioni, che ad oggi sono comunque assolutamente sotto controllo come indicano i dati», spiega Francesco Vaia, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute commentando i dati del bollettino settimanale."Per questo, con le ultime circolari alle Regioni - aggiunge - abbiamo rimarcato l'importanza di promuovere l'offerta attiva delle vaccinazioni affinché, oltre all'importante lavoro dei Dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e delle farmacie, la vaccinazione sia disponibile anche negli ospedali e nelle Rsa, nonché negli ambulatori pubblici e privati che hanno in carico le persone fragili e/o affette da malattie croniche. Allo stesso modo, massima attenzione continuerà a essere dedicata alla sorveglianza dell'andamento epidemiologico di tutti i virus respiratori. Desidero ringraziare a tale riguardo l'Istituto Superiore di Sanità per l'eccellente lavoro svolto con il Sistema di sorveglianza RespiVirNet che ci permette di avere settimanalmente dati aggiornati sui casi di sindromi simil-influenzali su cui basare le nostre azioni di sanità pubblica. Nessun allarme infine - conclude Vaia - sul tema delle malattie respiratorie pediatriche in Cina, che stiamo monitorando attentamente, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali».