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Cronaca

«Risonanza per sospetto tumore? Potrà essere fatta tra un anno...»

Di Salvo Sessa

«Per eseguire la risonanza magnetica alla prostata la prima data disponibile è il 18 settembre 2019. Capisco l’urgenza, ma prima di quella data, vista la lunga lista delle prenotazioni, non è possibile eseguire la risonanza. Quel giorno si dovrà presentare al Paglione F3 del Cannizzaro». E’ la risposta che ha ricevuto il pensionato Giovanni Maugeri, 78enne di Riposto (Catania), dall'operatore del Centro unico prenotazioni (Cup) dell’Asp, contattato per prenotare la risonanza. L’esame diagnostico all'anziano, con un sospetto tumore alla prostata, è stato prescritto da un urologo del Policlinico – Ove.

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«Sono rimasto sbigottito – racconta Maugeri – nel sentire la risposta dell’operatore. Cosa dire? Senz'altro si tratta di un caso di “malasanità”, vista la data ad anno dalla prenotazione per effettuare la risonanza, che a quanto mi dicono viene eseguita a pagamento in pochi giorni. Con la mia pensione non posso permettermi di sborsare centinaia di euro».

Del caso, il figlio del pensionato ha interessato l’assessorato alla Salute. «Mio padre – osserva Nunzio Maugeri – in quella data, considerata la gravità, potrebbe non esserci più. E’ vergognoso. Ben vengano le nuove strutture che la Regione vuole aprire, ma prima facciano ben funzionare quelle esistenti. Chiedo al ministro della Salute, Grillo, all'assessore regionale Razza, al presidente della Regione Musumeci: tutto questo è normale? E’ normale aspettare tanto tempo per scoprire se un tumore è benigno o maligno?».

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