home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Danni da alluvioni, Di Maio in Sicilia
«Dichiareremo stato di emergenza»

Il vicepremier, assieme al capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, oggi nei paesi del Catanese, dell’Ennese e del Siracusano colpiti dal terremoto e dai nubifragi delle scorse settimane. «Lavoreremo giorno e notte, lo assicuro a tutti i cittadini, per ritornare alla normalità»

Terremoti e alluvioni in Sicilia, Di Maio:  «Stima dei danni ed interventi rapidi»

PATERNO' - «Nella legge di bilancio ci sono 5 miliardi per gli investimenti, tra cui anche quelli che riguardano le ristrutturazioni antisismiche. I soldi ci sono e, come ho promesso ai sindaci quando ci siamo visti a Roma, non è una questione di fondi, ma di quantificare per bene tutti i danni e metterci al lavoro per risarcire quelle che sono le amministrazioni che sono state colpite dal sisma». Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio a Paternò (Catania) assieme al capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, per un sopralluogo nei paesi del Catanese, dell’Ennese e del Siracusano colpiti dal terremoto e dall'alluvione delle scorse settimane.

Gli interventi, ha detto il vicepremier, vanno fatti a partire dalla «messa a norma degli edifici, in modo tale che i terremoti non danneggino più soprattutto quelli pubblici e le scuole dei nostri figli». Anche sull'edilizia privata, ha detto Di Maio, «bisogna fare una stima dettagliata». «Lavoreremo giorno e notte - ha detto - questo lo assicuro a tutti i cittadini, per ritornare alla normalità».

«Siamo qui per far visita ai sindaci e ai cittadini dei comuni colpiti dai terremoti e dall'alluvione degli scorsi giorni - ha spiegato Di Maio - i tempi devono essere veloci». Il vicepremier ha «ringraziato la presenza della Protezione civile nazionale», col capo dipartimento Angelo Borrelli. «Questi sono giorni - ha osservato - in cui quantificheremo in modo dettagliato i danni ed è chiaro che si parte da scuole ed edifici fondamentali per la comunità. Si portano avanti tutte quelle iniziative che servono a risarcire, ricostruire e ridare agibilità agli edifici».

Successivamente, raggiunta Biancavilla (Catania), il centro più colpito dal terremoto dello scorso 6 ottobre, il vicepremier ha sottolineato: «La nostra priorità, in questo momento, sono le scuole: interverremo e anche qui a Biancavilla stiamo verificando lo stato delle cose». Un sopralluogo alla scuola Guglielmo Marconi, fortemente danneggiato dal sisma, è stato compiuto da Di Maio e dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, assieme al sindaco Antonio Bonanno, al sindaco della Città Metropolitana, Salvo Pogliese, e al vice presidente dell'Ars, Giancarlo Cancellieri.

«Accogliamo la disponibilità del governo nazionale e del vicepremier, così come c'era già stato prospettato nella visita a Palazzo Chigi di lunedì scorso - afferma il primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno - non c'è un solo istante da perdere. I nostri figli devono tornare alla regolarità il prima possibile».

Giunto poi a Piazza Armerina, uno dei centri più colpiti invece dal maltempo, Di Maio ha dato l'annuncio più atteso: «Dichiareremo - ha detto - stato di emergenza nelle zone colpite dall'alluvione» nella Sicilia orientale. E a una signora che chiedeva l'intervento dello Stato, il ministro ha risposto: «Daremo il massimo supporto al sindaco e a tutti quelli che devono
occuparsi della questione».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Rosario

    27 Ottobre 2018 - 13:01

    Invece del reddito di cittadinanza non è meglio dare lavoro per ripulire la Sicilia da immondizia abusivismo edilizio e magari rifare qualche acquedotto? Non manca il lavoro, è assurdo buttare stipendi a vuoto con tutto quello che si può fare...

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa