English Version Translated by Ai
8 aprile 2026 - Aggiornato alle 04:41
×

Fa recuperare a un professionista il milione e mezzo bloccato sul c/c ma li intasca lui

La Finanza denuncia truffatore che aveva operato su un conto estero. “Pizzicati” pure 3 usurai mafiosi

15 Dicembre 2023, 15:34

finanza2-1024x600-1

Seguici su

Quattro soggetti, la cui situazione fiscale è emersa nel corso di due differenti indagini, sarebbero riusciti ad accumulare indebitamente proventi illeciti per circa 2 milioni di euro. La guardia di finanza è riuscita a recuperare complessivamente a tassazione un’imposta evasa ammontante a quasi 800.000 euro e uno dei soggetti, un noto truffatore, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per aver omesso di presentare il modello dichiarativo dei redditi.

Le attività ispettive svolte dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria sono mirate a intercettare e misurare ogni forma di “reale” capacità contributiva, compresa quella derivante da attività illecite, come l’erogazione di prestiti a tassi usurari o la perpetrazione di truffe a danni di onesti cittadini, riservando ai guadagni indebitamente ottenuti un eguale trattamento tributario rispetto a redditi ordinariamente tassati.

L’azione di recupero fiscale ai danni del truffatore trae origine da un’indagine su un professionista catanese che vive e lavora all’estero, al quale le autorità di quel Paese avevano congelato una grossa somma, circa 1,5 milioni di euro, sul conto corrente per sospetto riciclaggio.

Per sbloccare i soldi il professionista si era rivolto ad alcuni catanesi di cui aveva sentito parlare, che sarebbero stati in grado di interloquire con le autorità di quel Paese. E in effetti l’ingente somma è stata sbloccata ma il truffatore catanese ha convinto la vittima a versare tutto su un suo conto corrente, e per di più a farsi pagare 250.000 euro per aver “risolto” il problema. In realtà il professionista ha subito il danno di aver perso 1,8 milioni e la beffa di averci anche pagato una sorta di provvigione. La guardia di finanza di Catania ha curato l’aspetto fiscale. Ora è tutto in mano all’autorità giudiziaria.

La seconda indagine riguarda tre usurai catanesi vicini al clan Santapaola - gruppo di Picanello -ai quali si è arrivati nell’ambito di un’inchiesta su un giro di usura ed estorsioni che li aveva portati all’arresto e al carcere.

Per la guardia di finanza dunque la tassazione di proventi illeciti si conferma uno strumento di prevenzione e repressione utilissimo per fronteggiare efficacemente la recrudescenza di tutti quei fenomeni illeciti che sono dannosi per la società e l’economia sana del Paese.